Articolo

Usa – ancora strage in una scuola nel Connecticut

2036253233uedwNella chiesa di Saint Rose of Lima a Newtown, nel Connetticut, sono state accese 26 candele bianche. Brilleranno tutta la notte, per la veglia di preghiera in memoria delle vittime della strage della scuola elementare Sandy Hook. L’ennesimo eccidio made in the USA,  ed ancora una volta è una scuola a fare da teatro a questo dramma. Nell’arco di tredici anni sono state almeno sette le sparatorie che hanno visto protagonisti giovanissimi killer armati fino ai denti, spesso con problemi psichiatrici alle spalle. Questi soggetti fanno irruzione nella routine dei loro ambienti di studio come degli elefanti impazziti, proprio come nel film di Gus Van Sant, uccidono senza remore e spesso concludono togliendosi la vita. Come se fosse un videogioco, questi sicari senza committente organizzano meticolosamente i dettagli del loro piano omicida, si riforniscono di veri e propri arsenali da guerra ed entrano in azione.

“I don’t like mondays”, non mi piacciono i lunedì. Questa fu la motivazione con la quale Brenda Ann Spencer, sedicenne di San Diego, spiegò il perché avesse giocato al tiro al bersaglio contro un gruppo di bambini in un parco con il suo fucile calibro 22. Due morti ed otto feriti. Era il 1979.

Dopo oltre trent’anni gli americani ancora piangono giovani vittime di questa follia incontrollata, favorita oltretutto dall’estrema facilità con la quale in alcuni stati si può acquistare praticamente qualsiasi genere di arma da fuoco. Le polemiche a tal proposito si sono risollevate, come sempre in questi casi. Il presidente Obama, sconvolto dall’accaduto, non ha risparmiato le lacrime e ha dichiarato il proprio impegno nell’evitare altre tragedie come questa. Nonostante questo, sentiamo dentro di noi un’eco lontana, che dice che purtroppo episodi del genere accadranno ancora. Lacrime o no.

L’America è il paese delle contraddizioni, della doppia faccia. Il paese in cui è nato l’apartheid ed in cui ora si sta vivendo il razzismo al contrario. Il paese in cui uno sconosciuto ti aiuta ad attraversare la strada. L’America è il paese di un agghiacciante assassino come Brenda Spencer e di Lorelai Gilmore, sorridente protagonista del telefilm “Una mamma per amica”. Il cui motto è proprio “I don’t like mondays”.

Alcune delle stragi più note all’interno di edifici scolastici

1999

Columbine High School, Colorado, 13 morti, 24 feriti. Gli autori della strage, Eric Harris (18 anni) e Dylan Klebold (17) si suicidarono poco dopo.

2007

Virginia Polytechnic Institute, 32 morti. L’autore è uno studente sudcoreano, Cho Seung-hui, morto anche lui suicida dopo aver compiuto la strage.

2008

Northern Illinois University, 5 morti, 15 feriti. Il killer era un ex studente, suicida.

2011

Tucson, Arizona, 5 morti, 19 feriti.

2012

Auburn, University of Alabama, 3 morti e 2 feriti
Oakland, Oykos University, 6 morti
Cleveland, Chardon High School, 3 morti.

blog comments powered by Disqus