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“Tagliare” la geografia a scuola? No, grazie

La degustazione del caffè per alcuni è un momento magico. Lo si prepara con cura, si aspetta che sia pronto, si assapora. Oltre al gusto, che rimane a lungo in bocca, ne resta il fondo. Qualcosa che si butta via, che non serve più ma che ci ha regalato un attimo di qualcosa.

geografia-corbis_jpg_370468210L’importanza dell’istruzione è ovvia, soprattutto quando si parla di istruzione obbligatoria. Più volte abbiamo visto fare scempio dei programmi di alcune materie didattiche, a causa dei vari tagli alle scuole. Ubi maior, direbbe qualcuno. E già in passato abbiamo riflettuto su quanto questa crisi stia incidendo negativamente sulla cultura della popolazione attuale e futura. Ricordo qualche anno fa la notizia che l’insegnamento della geografia, materia indiscutibilmente indispensabile per qualsiasi individuo, era stato fortemente ridimensionato dalla famosa “riforma Gelmini”. Giustamente, in un mondo in cui le relazioni internazionali sono diventate il fulcro dell’economia, della cultura, della politica, non occorre sapere dove si trovino gli Stati Uniti o cosa abbia causato la disparità finanziaria globale. Si potrebbe pensare a qualcosa di più lesivo per la formazione scolastica di un individuo del terzo millennio, che privarlo della conoscenza del mondo in cui vive?

A mio parere no.

La cultura, trasmessa mediante le lezioni scolastiche, deve essere uno strumento fondamentale per il giovane individuo per conoscere il mondo, per sapersi destreggiare  al suo interno. E la geografia è una di quelle materie più sottovalutate, ma essenziali, poiché anche il solo orientarci nel nostro quartiere è un suo concetto primario. Insomma, tutto questo per dire che i programmi scolastici non si possono tagliare o ridurre, ma al più rivedere in chiave integrativa.

Viviamo in un’epoca in cui la televisione, la pubblicità e internet bombardano l’essere umano (di qualunque età) di messaggi che lo allontanano sempre più dall’essenza stessa della vita. In questa essenza è compresa anche la curiosità di conoscere chi siamo, dove viviamo, la voglia di viaggiare, di scoprire…a volte anche solo con la mente sfogliando un Atlante o guardando una cartina geografica!

Fonte immagini: www.restoalsud.it e unicobaslodi.blogspot.com

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