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Sic itur ad astra

Quante volte la gente ha guardato il cielo pensando ai satelliti, alle navicelle spaziali, agli astronauti che volavano nello spazio… cosa stavano facendo? Come si viveva senza gravità? Come vedevano la Terra da lassù? Oggi tutte queste domande hanno una risposta che si chiama Friend In Space (app.friendsinspace.org) ed è un social network che consente di seguire in tempo reale l’orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

E’ addirittura possibile inviare un saluto alla nostra astronauta a bordo, Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio. E’ lei stessa che ogni tanto su Twitter aggiorna i suoi seguaci sulla sua routine tra le stelle, tra pedalate in cyclette, cibo liofilizzato ed esperimenti scientifici. Queste sono le meraviglie che ci fanno percepire la nostra società come un insieme di persone, di popoli senza confini (in tutti i sensi).

Purtroppo il lancio della navicella Soyuz, che ha portato la missione Futura 42 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, è avvenuto in concomitanza con il derby Milan Inter, quindi stampa e televisione nazionali gli hanno dato poco risalto. D’altronde agli italiani importano cose più terrene, un evento come questo viene interpretato come un’inutile spreco di soldi pubblici, o peggio ancora come una manovra politica di qualcuno. Le solite polemiche che però non scalfiscono neanche lontanamente l’importanza e l’unicità di questo momento, anzi. La seguente immagine dimostra che la politica non c’entra proprio nulla:

Expedition_42_43_in_front_of_Soyuz

Sono gli astronauti Terry Virst, Anton Shkaplerov e Samantha Cristoforetti  che si stringono le mani davanti alla navicella Soyuz, che in russo significa proprio alleanza, unione. E le differenze politiche, le tensioni internazionali che separano Russia e Stati Uniti svaniscono, in nome della scienza e del progresso.

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