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In my life

 

Carlo Carrà, La strada di casa, 1900.

Carlo Carrà, La strada di casa, 1900.

There are places I remember all my life
Though some have changed
Some forever, not for better
Some have gone and some remain

All these places have their moments
Of lovers and friends I still can recall
Some are dead and some are living
In my life I loved them all

Così cantavano i Beatles in In my life. Da bambina, ogni volta che ascoltavo questa canzone, non riuscivo a capire come fosse possibile che un posto in particolare venisse sconvolto dal trascorrere del tempo. Certamente sapevo che tutto cambia, specialmente i luoghi. Però non capivo quel senso di malinconia che pervade la canzone, quella ricerca di qualcosa di perduto che si può conservare solo nel cuore.

Non molto tempo dopo vidi il piccolo bosco dove trascorsi la mia primissima infanzia diventare un complesso residenziale. “Qui raccoglievamo le more, qui c’era quel cespuglio dove crescevano fiori strani, qui c’era quella radice sulla quale inciampai e mi sbucciai un ginocchio. Qui ancora c’era l’albero sul quale iniziai ad arrampicarmi, anche se era pieno di resina. Qui mia sorella, scavando, trovò una biglia di vetro.” Pensavo questo mentre mi aggiravo per le ville, calpestando asfalto fresco, respirando il pungente odore del cemento.

Qualche anno ancora e nel mio quartiere, a Roma, sparirono pian piano la storica libreria dove sognavo di comprare qualsiasi cosa, il negozio di vinili nel quale potevo stare anche quattro ore di fila senza accorgermene e la falegnameria dove il vecchietto mi regalava sempre qualche pezzo di legno, insegnandomi a riconoscerlo.

Tutto se ne è andato: al posto della libreria c’è l’ennesimo negozio di abbigliamento, i vinili sono stati sostituiti da kebab e felafel e la bottega del falegname è stata chiusa quando il suo vecchio proprietario è morto senza apprendisti.

Carlo Carrà, Ricordi d'infanzia, 1916.

Carlo Carrà, Ricordi d’infanzia, 1916.

Riascoltando la voce di John Lennon, adesso, capisco che non ho nostalgia dei luoghi della mia vita, ma della vita che ho trascorso in quei luoghi.

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