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Figli si nasce

figli-illegittimi-e-naturali-300x225Nella nostra lingua esistono delle espressioni che, nonostante non abbiano mai abbandonato il vocabolario corrente, fanno pensare a delle epoche molto distanti nel tempo. «Servitù di passaggio», «Carrozza ristorante», «Figlio naturale».

Quest’ultima espressione sembra tratta dalla biografia di qualche personaggio del passato, tanto ci sembra fuori dall’ordinario. Eppure solo da ieri è stata ufficialmente dichiarata impropria, perché è stato approvato il decreto legge che elimina qualsiasi forma di differenza tra la prole nata dentro e fuori dal matrimonio. Come ha sintetizzato il premier Letta «non ci saranno più aggettivi accanto alla parola figlio».

Anche i genitori non avranno più la potestà, ma nell’interesse dei figli saranno chiamati ad avere la responsabilità genitoriale, così come ai nonni verrà garantito il diritto di mantenere significativi rapporti con i minori. Coloro che verranno adottati saranno riconosciuti come nati nel matrimonio, senza più discriminazioni. A livello sociale si abbattono le differenze tra coloro che, senza nessuna colpa, si sentono privati del loro status di figlio.

In una società che cerca disperatamente delle certezze, dei punti fermi, sembra che la famiglia costituisca l’ultimo scoglio al quale appigliarsi. È una famiglia nuova, che va costruita insieme e che si apre a nuove possibilità relazionali. L’unico pensiero negativo è: perché l’hanno deciso solo adesso?

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