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Sudoku che passione!

9788845413155Io e la matematica non siamo mai andate troppo d’accordo. Non vi è mai stata affinità tra me e i numeri e non a caso ho scelto di intraprendere studi umanistici all’università. A loro, solitamente preferisco le lettere, le parole, ma oramai non quando si tratta di giochi di logica.

Nel 2006 mio fratello tornava a casa, reduce da un matrimonio, oltre che con la consueta bomboniera, con un tomo rosso di dimensioni spropositate. Quando si tratta di libri è difficile che io resista alla voglia di afferrarli, odorarli e di capire di  cosa trattino. La copertina, un po’ grossolana, riportava il titolo giallo “Sudoku che passione – 400 puzzle + 2 rompicapo mai visti prima”. Avevo già sentito parlare di questo gioco allora non da molto tempo diffuso, ma di approcciarmene non se ne parlava visti i suddetti miei problemucci con i numeri. Dopo un paio d’anni però quel librone, che era oramai diventato non solo il compagno più stretto di mio fratello (nonostante le dimensioni, vi assicuro che lo portava ovunque), ma anche il suo “diario di bordo”, mi aveva troppo incuriosita. Il risultato finale? Mi sono fatta rapire anche io da questa passione, senza poter più opporre resistenza. Mio fratello, maestro attento e paziente, mi ha spiegato le dinamiche e le regole e, dopo un po’ di esercizio, il Sudoku era diventato per me una “ragione di vita”.

Vediamo di ripercorrere un po’ la storia di questo gioco, di capirne insieme le regole basilari, i vari livelli ed elencarnesudoku1 qualche tipologia. Nasce in Giappone e la parola “Sudoku” è l’unione di altre, che in italiano potremmo tradurre come “sono consentiti solo numeri solitari”. Da Wikipedia apprendo che “la versione moderna del gioco fu ideata dall’architetto statunitense Howard Garns e pubblicata da Dell Magazines nel 1979 con il titolo “Number Place”. In seguito fu diffuso in Giappone dalla casa editrice Nikoli nel 1984, per poi diventare noto a livello internazionale soltanto a partire dal 2005“. Il gioco di logica è una vera e propria matrice da completare, per la quale esiste una e una sola soluzione. Lo schema classico è rappresentato da una griglia di nove quadranti a loro volta divisi in nove parti (o sottoquadranti). Ogni sottoquadrante e riga (si considerino solo i versi orizzontale e verticale: l’obliquo non esiste nel modello classico) dovranno accogliere i numeri da 1 a 9 che non si devono MAI ripetere. In base ai livelli (facile, normale, difficile, diabolico, ecc.) ci saranno in partenza più o meno numeri posizionati in punti strategici che indurranno il giocatore a pensare alle mosse successive. Soprattutto nei livelli diabolici conviene armarsi di matita, per non combinare disordini nella griglia, perché spesso si sarà costretti a fare dei tentativi. Ad esempio, vi sono due possibilità dove mettere lo stesso numero in una griglia o in una riga; solo provando una delle due probabili soluzioni si può arrivare a quella esatta. Se, infatti, qualche numero si dovesse ripetere vuol dire che abbiamo sbagliato casella e che la posizione giusta di quel numero è nell’altra che avevamo all’inizio della prova considerato. Oltre ai livelli, esistono numerose versioni di griglie: si utilizzano le lettere al posto dei numeri, vengono moltiplicati i numeri e le celle (quindi da nove si può passare a 16 e così via), vengono unite cinque griglie, e molto altro. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti! Importante, però, è monitorare, qualunque sia il livello, il tempo che si impiega nel portare a termine il Sudoku. Spesso sono riportati dei record, raggiunti da altre persone, che vi impegnerete a battere, oppure cercherete di superare di volta in volta i vostri stessi record, o ancora arriverete addirittura a fare, come me e mio fratello, delle competizioni in casa. imagesQualche volta, infatti, se non abbiamo la stessa griglia la fotocopiamo e poi mettiamo in atto, con tanto di cronometro, delle sfide all’ultimo “sangue”. Per quanto riguarda le riviste di Sudoku, personalmente, dopo aver esaurito l’enorme tomo, oggetto di questa disquisizione, compero quasi sempre “Settimana Sudoku”, ma in edicola avrete l’imbarazzo della scelta. Esistono, inoltre dei veri e propri tornei mondiali, ma anche italiani. Wikipedia ci rammenta che “il primo campionato mondiale di Sudoku si è tenuto a Lucca dal 10 all’11 marzo 2006, ed è stato vinto dalla concorrente ceca Jana Tylova“.

Insomma, non fatevi spaventare dai numeri! Se ancora non siete appassionati, sappiate che, soprattutto nei primi periodi, potreste incorrere in una vera e propria dipendenza, se lo siete potete comprendere benissimo tutto quello che finora è stato detto. Tenere la mente allenata è importante e questo è un principio valido per tutti!

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