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Religione e Arte: a Brusciano la 138° edizione della Festa dei Gigli

In provincia di Napoli la tradizionale “ballata” dei Gigli in Onore di Sant’Antonio di Padova

IMG_0664Tra pochi giorni, a Brusciano, un piccolo paese in provincia di Napoli, ci sarà per la 138° volta la tradizionale Ballata dei Gigli, in onore di Sant’Antonio di Padova.

È una tradizione molto sentita dagli abitanti del paese dell’agro-nolano, poiché si riallaccia ad un nobile avvenimento: un miracolo operato dal Santo a Brusciano, più di un secolo fa, con la guarigione del figlio di una povera popolana gravemente ammalato.

Il miracolo è avvenuto il 13 giugno 1875 in un ampio cortile di una delle vie più degradate del Paese, dove il giovane viveva con la madre, la quale aveva chiesto al Santo la guarigione del figlio, promettendo in tal caso di donare una testiera d’oro al Bambinello che il Santo porta nella sua mano destra.
Letture e citazioni storiche tramandate, raccontano che la donna, dopo la miracolosa guarigione del giovane, in occasione della processione del Santo, non sia riuscita a far fronte all’impegno assunto per il suo status di povertà.
Il 13 giugno, però, in quel cortile, dove il Santo sostava per la rituale raccolta delle offerte, la donna, lascia cadere ai piedi del Santo solo fiori e sedici ostie. tredici di queste ostie si posano sul capo del Bambinello, formando un cappellino. Questo ha fatto gridare al miracolo ai presenti che hanno letto quell’evento come il gradimento del Santo per quel gesto sentito da parte della donna. Quelle ostie, si racconta siano rimaste attaccate alla testa del Bambinello per circa sei mesi, senza possibilità di staccarle. Le autorità civili e religiose del tempo, però, hanno fatto passare inosservato questo avvenimento e quindi la storia è rimasta nascosta ai più, ma non agli abitanti di Brusciano, che da qual giorno, ogni anno, rinnovano la loro devozione al Santo.
La festa dei Gigli, quindi, nasce proprio per questa motivazione. Ma cosa sono i Gigli? Questi sono obelischi in legno di circa venticinque metri e richiamano la forma del giglio floreale, simbolo della purezza, tanto caro a Sant’Antonio, ben visibile nella Sua mano sinistra. Si racconta che la prima festa con la messa in opera di questi obelischi con rivestimenti artistici plastici concepiti dai più importanti artisti locali del tempo, ci sia stata nel 1884. Inizialmente questi venivano costruiti e lasciati al loro posto; poi si decise di trascinarli per le strade del paese e infine si concepì la tradizionale “ballata”, essi cioè venivano, e vengono tutt’oggi, portati a spalla da circa 130 persone. Per far fronte al nuovo modo di trasportarli sono state inserite, in tempi più recenti, ulteriori novità che restano ancora oggi; questi obelischi, essendo
portati a spalla, è necessario che siano costruiti con equilibrio e precisione. I gigli ballano sotto la guida dei Capiparanza, che per tradizione sono persone esperte e carismatiche, nonché coloro che coordinano e indicano i movimenti che gli obelischi devono compiere su note di canzoni create appositamente per questo evento da poeti e parolieri.
La festa dei Gigli oltre ad avere un’enorme valenza religiosa, richiama anche una moltitudine di artisti provenienti da diversi campi: artigiani, scultori, pittori, musicisti, scrittori e cantanti. È una festa religiosa ma è anche un modo per elogiare l’arte che molte volte si nasconde nei piccoli paesi di periferia. La devozione al Santo è andata anche oltre i confini bruscianesi: infatti qualche anno fa la tradizionale “ballata” è stata fatta a Padova, nell’antistante Piazza della Basilica di Sant’Antonio e sono ormai molti anni che i bruscianesi che vivono ad East Harlem (New York) innalzano un Giglio in onore di Sant’Antonio.
La festa dei Gigli, dunque, è un concentrato di emozioni e si celebra ovunque ci sia un bruscianese.

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