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Emil Cioran: smascheratore di timori e utopie

Emil Cioran, un lucido osservatore del mondo sospeso in un tempo infinito. Critico verso storia e filosofia, visse interrogando profondamente l’esistenza

Un uomo d’altri tempi. Rumeno di nascita e francese d’adozione. Scrittore per necessità, lungimirante visionario dallo sguardo ironico, cinico e al contempo realista nell’analizzare il mondo. Parliamo di Emil M. Cioranprolifico autore di opere dal sapore diversamente pessimista, di chi la vita la ama e la rigetta al contempo. Un’esistenza marchiata dal peggiore dramma che possa capitare ad un individuo: l’insonnia, durata per circa sette anni. Giovanissimo, lo scrittore dovette fare i conti con il tempo infinito, quello che rende insopportabile la vita, se è vero che è proprio il sonno che ci consente di rinascere ogni giorno, di accettare di vivere, rimettendoci in gioco di volta in volta. Questa esperienza sfociò nella stesura di un’opera fondamentale: Al culmine della disperazione, grazie alla quale riuscì ad evitare il suicidio.

Emil Cioran 2

Cioran (Rasinari 1911- Parigi 1995) era un lucido disadattato attratto dalla religione cristiana, ma soprattutto dai mistici e dal buddismo. La sua grande ammirazione nei confronti dei santi lo portò alla consapevolezza che è davvero riduttivo accettare di vivere sapendo di essere solo un umano. Bisogna necessariamente leggere  Lacrime e santi per capire meglio questo rapporto di odio-amore con la religione. Criticò la storia, la filosofia ed ebbe  una visione molto chiara del mondo contemporaneo: conobbe l’Occidente in declino e l’avanzata della Russia fu sempre più un motivo di preoccupazione per esso. Criticò anche l’utopia, ma allo stesso tempo ritenne che fosse un’illusione indispensabile per la sopravvivenza (si veda Storia e utopia).

Impeccabile la sua scrittura aforistica: sarete travolti dal suo stile selvaggio ed elegante al contempo. Sarete ipnotizzati dai concetti così realistici, così intimi, così nostri.

Cioran ha la capacità di denudarci, di metterci di fronte a verità che ripercorriamo nei momenti di riflessione, tra cui la notte prima di addormentarci, e che ci farebbero arrossire, provare vergogna o timore se solo cercassimo di condividerli con qualcuno.
La casa editrice Adelphi, con la partecipazione attiva di Mario Andrea Rigoni, ha pubblicato la maggior parte delle opere di Cioran in Italia a partire dal 1981, anno in cui anche la critica ha iniziato a dedicare molto spazio a questo poliedrico intellettuale del XX secolo. Non fermatevi di fronte ai titoli volutamente provocatori dei suoi libri, perché troverete momenti della vostra vita e tutto quello che avreste sempre voluto scrivere, senza però mai riuscirci.

allo zoo: “Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all’infuori delle scimmie. Si sente che l’uomo non è lontano” (Squartamento. p.98)

Elenco opere principali tradotte in italiano, in ordine di pubblicazione:

Squartamento (1981)
Storia e utopia (1982)
La tentazione di esistere (1984)
Il funesto demiurgo (1986)
Esercizi di ammirazione (1988)
Lacrime e santi (1990)
Sillogismi dell’amarezza (1993)
La caduta nel tempo (1995)
Sommario di decomposizione (1996)
Al culmine della disperazione (1988)
Quaderni 1957-1972 (2001)
Confessioni e anatemi (2007)
Taccuino di Talamanca ( 2011)

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