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I luoghi da visitare – Istanbul una e trina

Note introduttive sulla città

Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul, un’unica città che ha tre nomi famosi, un’unica città divisa dal Bosforo, in due metà diverse, una asiatica, una europea, ma solo per motivi geografici. A dispetto di quanto si possa pensare, è una città molto occidentale, con i suoi 15 milioni di abitanti, così eterogenei, da non essercene uno uguale all’altro. Elemento che li accomuna, però, è il senso di ospitalità, ereditato forse da popolazioni mesopotamiche, greche e ottomane; è interessante sapere che, nei periodi in cui governarono i sultani, essi ricevettero doni da altre popolazioni e regali da parte degli ospiti, tanto da accumulare enormi tesori, ora visibili nelle tre stanze del palazzo Topkapi, dove si  ha la possibilità di ammirare il diamante più grande del mondo di 86 carati (meraviglia per gli occhi delle donne!). In questo palazzo il sultano ricevette numerose richieste di favori e grazie, e chi potè incontrarlo passò attraverso la cosiddetta “Porta della felicità”: nome che denota quanto fosse un privilegio incontrarlo.

Ataturk – il padre dei Turchi

Negli anni ’20 del Novecento salì al potere, Mustafa Kemal, meglio conosciuto da tutto il mondo come Ataturk, PADRE DEI TURCHI, che diede vita alla Repubblica, e con modalità velatamente dittatoriali, decise di occidentalizzare la città, di dividere lo Stato dalla religione e di dare un cognome a tutti i turchi, che fino a quel momento erano identificati come “figli di…”. Ancora oggi Ataturk è venerato quasi come un dio: ad esempio, ci sono foto appese nel luogo dove lo colse la morte e se ne parla con molto orgoglio. Ogni anno nell’ora del decesso tutta la città si raccoglie in un minuto di silenzio.

La differenza tra Stato e religione

La differenza tra Stato e religione si nota molto: osservando le donne, ad esempio, si scorgono alcune vestite in modo più o meno occidentale, altre portano solo il velo intorno alla testa, altre ancora indossano il Burqa; di queste ultime, esclusivamente provenienti dall’Arabia Saudida, colpiscono gli occhi molto truccati, l’ultimo i-phone e il fatto che si fermano a mangiare anche al McDonald’s.

I sapori

E che dire di quei sapori, odori e colori, che si mischiano in un unico nome: LE SPEZIE, così colorate, con tonalità dal rosso, giallo fino al marrone. Passeggiare tra le vie di Istanbul è sentire profumi diversi da quelli ai quali si è abituati, ma così inebrianti, che riescono a coinvolgere tutti i sensi (La visita al Gran Bazar è d’obbligo!). I più golosi saranno attratti dalle tante pasticcerie, che sono anche luoghi dove conversare e prendere il té, in tazze caratteristiche; suggestivo è gustare un dolce su una terrazza con vista  mozzafiato sulla Moschea Blu e sulla Basilica dSanta Sofia.

Moschea Blu, Basilica di Santa Sofia e altri complessi architettonici

Si tratta di alcuni dei  monumenti più importanti della città, l’una affacciata sull’altra, quasi a significare che due religioni, che sembrano così lontane, in realtà possono essere così vicine. La moschea Blu è ancora musulmana, mentre Santa Sofia, prima bizantina, poi trasformata in Moschea, è ora un museo. Per gli amanti dell’architettura romana, è suggestiva la Basilica-Cisterna. Scendendo le scale, le diverse colonne, in numero di novanta e più, e di differenti stili, accolgono il visitatore in un paesaggio magico. Musealizzata in maniera impeccabile, tramite passerelle, si può ammirare ogni metro quadrato e si può constatare che il tempo lì sembra proprio essersi fermato.

Il richiamo alla preghiera: una dolce nenia

Nella frenetica Istanbul, in alcune ore del giorno, dai megafoni, istallati su i minareti delle moschee, paragonabili a dei campanili delle nostre chiese (se è superiore al numero di due, la moschea è stata costruita da un membro della famiglia reale, un solo minareto indica invece che era una persona non appartenente alla famiglia del sultano) proviene una sorta di musica, cantilena, che è il richiamo alla preghiera musulmana. Essa diventa colonna sonora del visitatore.

La sicurezza

Istanbul è sorvegliata da numerose guardie, che garantiscono al turista una certa serenità nel tour. Si tratta di una città sognante e accogliente, che rinfranca e sprona alla conoscenza di nuovi usi e costumi.

Istanbul è un sogno assolutamente da realizzare!

(Le foto sono state scattate da Pietro Tripodi)

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