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Intervista a Janet De Nardis, Direttrice Artistica “Roma Web Fest”

di Raffaella Tomassetti

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Sabato 25, ore 15,00, lounge del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. XXIV edizione di AltaRomAltaModa nel quale sono stati proiettati i video vincitori della prima edizione del Festival dedicato alle web series, per la categoria Fashion Film. Con l’occasione abbiamo chiesto a Janet De Nardis, Direttrice Artistica del Roma Web Fest, di raccontarci qualcosa in più sull’evento e sulla nuova edizione del Festival.

Janet, dopo il grande successo della prima edizione, il Roma Web Fest sbarca anche nel tempio dell’alta moda romana, inaugurando la XXIV edizione di AltamodaAltaroma. Raccontaci come è nata questa collaborazione.

Nello sviluppare un percorso di collaborazione con le principali strutture italiane e internazionali, sia io che il mio socio abbiamo ritenuto giusto creare una sinergia con il motore propulsore dell’alta moda in Italia. In Adriano Franchi, Direttore Generale di AltaRoma, abbiamo trovato l’interlocutore giusto per muovere i primi passi in un mondo nuovo per il sistema produttivo italiano. Oggi, dopo il successo della prima edizione del Roma Web Fest, possiamo programmare pensando in grande, con la consapevolezza che grazie ai fashion film possiamo trovare nuova linfa per creare e veicolare il made in Italy che viaggia a grande velocità anche sul web.

Com’è nata l’idea dei Fashion Film all’interno di una manifestazione legata al web?

Il Roma Web Fest ha segnato un cambiamento epocale nel mondo dell’audiovisivo in Italia, permettendo ai giovani talenti di emergere e realizzare i propri progetti anche oltre il web. Durante la preparazione del festival, pensando alle mie passioni e al mio percorso iniziato sulle passerelle di moda, ho ritenuto che in Italia mancasse una vetrina per i registi e i creativi della moda che oggi si dedicano all’audiovisivo. Il Roma Web Fest ha assunto il ruolo di mecenate per tutti coloro i quali dimostrano di possedere talento e creatività, perciò sposare il glamour della moda con il tecnicismo dei filmmaker è sembrato un percorso più che naturale.

fesrCome donna di spettacolo, ti ritieni una fashion addicted?

Credo di essere ormai abbastanza immune alle mode. Mi sento molto libera di scegliere al di là delle tendenze. La verità è che sono un’esteta e amo le cose armoniche a prescindere da ciò che è più in voga. Indubbiamente sono attenta a ciò che indosso e ricerco le novità, ma do sempre un tocco personale, che possa raccontare qualcosa di me.

Obiettivo del Roma web Fest è stato anche quello di dare visibilità ai giovani talenti, diresti che ci siete riusciti?

Direi proprio di sì! È stato un anno incredibile. Abbiamo avuto un’infinità di ringraziamenti per il lavoro svolto e siamo stati felici di constatare che tutti gli sforzi sono serviti soprattutto a ridare speranza ai creativi, a chi ha capacità e voglia di fare, a tutti quei giovani che si entusiasmano e vogliono regalare emozioni attraverso il loro lavoro. Con il Roma Web Fest produttori e istituzioni hanno capito che qualcosa sta cambiando e che i confini non sono più quelli geografici, ma quelli legati alla capacità immaginifica.

State preparando la seconda edizione del Roma Web Fest?! Ci saranno delle novità ci puoi anticipare qualcosa?

In questi giorni l’intera squadra del Roma Web Fest sta lavorando alla definizione del bando del secondo anno e con maggiore esperienza e intraprendenza, in questa nuova edizione, oseremo con nuove categorie. Soprattutto, cercheremo di coinvolgere ancora di più il pubblico della rete attraverso contest e video virali di cui il primo è già in sviluppo.

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