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Le icone pop di Terry O’Neill

Promossa dal Museo Fondazione Roma e prodotta e organizzata da Arthemisia group e da 24 ORE cultura – Gruppo 24 ORE, la mostra Terry O’Neill POP ICONS farà conoscere al grande pubblico alcuni tra i migliori scatti di un fotografo che ha saputo fermare su pellicola i volti emblematici delle icone pop degli ultimi 40 anni.

Twiggy “Il volto del ʻ66" Twiggy "The face of ʻ66" Londra / London, 1966 81,1 x 58,2 cm © Terry O'Neill

Twiggy “Il volto del ʻ66″
Twiggy “The face of ʻ66”
Londra / London, 1966
81,1 x 58,2 cm
© Terry O’Neill

La retrospettiva, curata da Cristina Carillo de Albornaz e aperta al pubblico a Palazzo Cipolla dal 18 aprile al 28 settembre 2014, potrà essere occasione per riflettere sul tema del culto della celebrità. Insieme al lavoro di Andy Warhol, esposto non a caso in contemporanea e negli stessi spazi, la serie di ritratti di O’Neill permette di esplorare come la crescente ossessione per l’immagine e la fama abbia influito negli anni ’60 sui percorsi creativi degli artisti dell’epoca.

David Bowie ed Elizabeth Taylor a casa del regista George Cukor David Bowie and Elizabeth Taylor in the house of film director George Cukor Los Angeles, 1975 91,1 x 73 cm © Terry O'Neill 11

David Bowie ed Elizabeth Taylor a casa del regista
George Cukor
David Bowie and Elizabeth Taylor in the house of film
director George Cukor
Los Angeles, 1975
91,1 x 73 cm
© Terry O’Neill
11

“Ho avuto fortuna. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto: la Londra degli anni 60. Avevi l’impressione che ogni giorno succedesse qualcosa di rivoluzionario”. Terry O’Neill

I Beatles negli Abbey Road Studios mentre registrano il loro primo album Please Please Me The Beatles in Abbey Road Studios recording their first album Please Please Me Londra / London, 1963 54,9 x 73 cm © Terry O'Neill

I Beatles negli Abbey Road Studios mentre registrano
il loro primo album Please Please Me
The Beatles in Abbey Road Studios recording their
first album Please Please Me
Londra / London, 1963
54,9 x 73 cm
© Terry O’Neill

La carriera di O’Neill ha inizio come fotografo per il periodico Daily Sketch, grazie al quale ha l’opportunità nel 1963 di scattare quella che diventerà la prima fotografia dei Beatles mai pubblicata. A questa seguiranno numerosi ritratti che, con incredibile sensibilità, hanno saputo rivelare l’essenza di personaggi leggendari della seconda metà del 900. Dai Rolling Stones per la musica a Twiggy per la moda, da Sean Connery e Paul Newman per il cinema a Muhammed Ali per lo sport.

 Nessuna celebrità è sfuggita al suo obbiettivo mai invadente. Con la sua 35 mm, leggera e pratica da usare, ha colto i lati più spontanei e naturali di personalità inarrivabili. Immortalati nei momenti di maggiore informalità, esprimono qualcosa di più dell’essere delle star, raccontano sé stessi. Autenticità e grandiosità al tempo stesso in Bruce Springsteen che passeggia disinvolto su Sunset Strip o Amy Winehouse un attimo prima di salire sul palco per un concerto. Con il suo osservare discreto e sincero Terry O’Neill è capace di esaltare l’icona dietro l’uomo e mostrarci l’uomo dietro la celebrità.

Info orari e biglietti: http://www.mostraterryoneill.it/

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