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Caravaggio Experience: avvolti ancora dalla luce del Merisi

Dal 24 marzo al 3 luglio, una inedita video installazione presenta al Palazzo delle Esposizioni tutta la potenza e la bellezza delle opere di Michelangelo Merisi

“Non è l’assenza di ogni difetto, ma la presenza d’eminenti qualità, che costituisce un temperamento e perfino un genio. Certi uomini, capaci di una foga indomabile, non possono rassegnarsi all’impeccabile saggezza della mediocrità. Tra questi, Caravaggio” (Victor Schoelcher)

Torniamo – con estremo piacere – al Palazzo delle Esposizioni con ancora negli occhi il ricordo delle magnifiche tele sulla Via Crucis di Botero. L’occasione è altrettanto ghiotta e il nome in questione è tra i massimi mai esistiti. È il mio artista preferito ed è davvero difficile tenere a bada l’entusiasmo durante la stesura dell’articolo. Stiamo parlando di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Mentre in queste ore si ipotizza la presenza di una sua opera inedita a Tolosa, noi, nell’attesa degli esisti e delle giuste valutazioni, ci perdiamo nell’esposizione di Roma.

Questa volta ci troviamo di fronte ad una notevole video installazione inedita battezzata Caravaggio Experience: una struttura finalizzata a ripercorre l’opera del Merisi utilizzando un sistema di multi-proiezione a grandissime dimensioni, combinato con musiche originali e fragranze olfattive. Un vero e proprio tuffo nella bellezza dell’arte del maestro del chiaroscuro del Seicento. Una volta fornite all’ingresso le Istruzioni per la Visione, lo spettatore non deve far altro che perdersi nella sublime arte del pittore italiano. La video installazione è divisa in sezioni ognuna impostata su un importante tema caravaggesco (Luce, Naturalismo, Violenza, solo per citarne qualcuno) ed è organizzata in modo tale da avvolgere e catturare completamente gli astanti.

Qualora foste tra le persone che conoscono molto bene le opere del Caravaggio o tra quelle che hanno già avuto modo di ammirarle, non vi preoccupate: Caravaggio Experience non può che ampliare la vostra visione. In primis per l’imponenza della struttura e per l’originale e inaspettata combinazione di “suoni e odori” (in particolare quando si attraversa la sezione dedicata alle celebri nature morte), ma soprattutto perché l’installazione offre degli interessanti intermezzi visivi in cui è possibile ripercorrere le tappe della vita dell’artista, la genesi delle opere, la profondità e la perfezione dei dettagli e altri aspetti tecnici che potrebbero sfuggire guardando “solamente” il dipinto. Tutt’oggi le tele del Caravaggio hanno una potenza inaudita, pari a pochi e continuano ad ammaliare e a suscitare sensazioni fortissime in appassionati d’arte e non. I profondi drammi, le crisi e l’impeto inaudito del Merisi straripano potenti come un fiume in piena sullo spettatore, lasciandolo stupefatto dapprima e ricco e fertile poi.

Altro pregio di Caravaggio Experience è la sua funzione terapeutica. Mi spiego: il percorso della mostra – all’incirca una quarantina di minuti – fa sì che lo spettatore sia in grado di staccare completamente la mente dai pensieri quotidiani, concedendogli così il rilassante lusso di vivere un lasso di tempo totalmente avvolto nella Bellezza, appagando infine il suo appetito d’Arte. Scusate se è poco.

 

 

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