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Al via l’ALT!Rove street art festival

Domani, 1 maggio, partirà nella città di Catanzaro il primo Alt!rove street art festival, manifestazione artistica interamente dedicata alla street art. Una forma d’arte per sua natura effimera nata in contesti degradati con l’intento di rivalorizzarli attraverso la realizzazione di opere d’arte, che entrano a far parte della quotidianità di tutti.
L’evento avrà una durata di dieci giorni durante i quali il capoluogo calabrese diventerà uno spazio urbano aperto all’arte e alla cultura.

Incuriosita dall’iniziativa, insolita per una non metropoli come Catanzaro, ho incontrato Edoardo Suraci, ideatore e curatore del festival, e Vincenzo Costantino, project manager del progetto.
Edoardo mi spiega che le piccole realtà urbane si prestano, rispetto alle grandi metropoli, ad accogliere in misura maggiore eventi di questo tipo e riporta l’esempio di altri festival di street art, come quello di Gaeta e il Mura Mura Fest di Pizzo calabro. Inoltre ha avuto occasione, durante il suo anno di Erasmus nella città di Parigi, di visitare la banlieue Vitry-sur-Seine, un piccolo sobborgo divenuto negli anni patria della street art: altro esempio di come quest’arte si addica ai piccoli contesti urbani.

Edoardo, catanzarese, vive a Bologna dove studia ingegneria e si appassiona alla street art seguendo gli artisti Sbagliato tre ragazzi romani la cui arte si esplica nella realizzazione, sui muri della capitale e di tutto il mondo, di finestre cieche e che avrà ora il piacere di avere come ospiti durante il suo festival.
ALT!Rove street art festival nasce da una sua idea e dalla volontà di investire nella sua città. In pochi mesi sviluppa il progetto condividendolo con Vincenzo e formando un gruppo di ragazzi nei quali trova fin da subito un forte supporto.
L’amministrazione comunale appoggia il progetto con il suo patrocinio gratuito e lentamente ALTrove diventa realtà.

Eddie e VincenzoI muri da riqualificare sono dieci, tutti di proprietà pubblica, e sui quali gli artisti saranno liberi di esprimersi dopo aver appreso la storia dei contesti in cui si troveranno artisticamente a intervenire. Dal Palacorvo, luogo al quale intere generazioni cresciute in quel quartiere sono affezionate, al Caffè delle Arti in Via Fontana Vecchia, alla sede dell’Assessorato Politiche Sociali del comune di Catanzaro, fino al quartiere marinano dove sono stati scelti gli Ex- Mercati generali e la zona Porto.
Gli artisti provengono da tutta Italia: i romani Sbagliato, 2501, Moneyless, da Milano, Domenico Romeo, Bue 2530, G. Loois, Dms, Tellas, Ciredz, Martina Merlini, Run.

Edoardo e Vincenzo, in poco più di un’ora di piacevole chiacchierata, trasmettono tutto il loro entusiasmo e l’adrenalina per l’imminenza dell’evento.
Vincenzo è molto soddisfatto del riscontro avuto finora dai cittadini catanzaresi, i quali stanno partecipando attivamente offrendo aiuto ai ragazzi nella realizzazione materiale del festival.
Aggiunge, inoltre, che l’obiettivo è quello di creare dibattito, confronto tra i cittadini usando l’arte come veicolo. Tutto ciò avverrà attraverso i muri da riqualificare, ma anche in Casa ALTrove, sede fissa di un festival itinerante sorta nel centro storico della città, ospiterà una mostra indoor, aperitivi culturali e una serie di eventi musicali.

Il nome del festival, ALTrove, sottende un messaggio, quasi un monito: alt, fermati, e rifletti su com’è e su come invece potrebbe essere ciò che ti circonda. Questi dieci giorni creeranno quindi una sospensione dal vivere quotidiano per realizzare qualcosa di nuovo, di bello e allo stesso tempo di collettivo, visibile, e fruibile da tutti.
La volontà di fare e di vivere la propria città si unisce all’idea di imprimere un segno nelle coscienze dei cittadini e ALTrove lascerà a tutti un’eredità di bellezza lì dove il degrado urbano è ormai da tempo una realtà.
Non ci resta che attendere l’inizio del festival per scoprire dal vivo cosa accadrà e osservare gli artisti all’opera.
In bocca al lupo ragazzi!

http://www.altrovefestival.it/festival/

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