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Anversa: mani, giganti e soldati romani

alfCi sono mani ovunque ad Anversa. Una grande scultura in pietra lungo il Meir, la lunga via dello shopping che collega la stazione e il centro. Oppure, le Antwerpse handjes, cioccolatini o biscotti a forma appunto di mano. E lo stemma cittadino: un castello su campo rosso e due mani sopra le torri laterali. Il simbolo di una birra locale – la De Koninck – è invece una sola mano su campo verde.

Per capire il perché bisogna attraversare Groenplaats, passare accanto la statua di Peter Paul Rubens, lasciarsi la cattedrale alle spalle tagliando Handschoenmarkt e arrivare così al centro della città: Grote Markt. Qui, davanti al palazzo del comune, si trova la statua di Silvus Brabo e del gigante Druon Antigoon.

Ora bisogna fare un passo indietro. Nella storia e nel folklore fiammingo. Secondo la leggenda, in un castello nei pressi del fiume Schelde dimorava Druon Antigoon. Il gigante imponeva alle navi in transito il pagamento di un alto pedaggio. Se l’equipaggio si rifiutava di cedere quanto imposto il gigante non andava troppo per il sottile: la pena era il taglio della mano di uno dei marinai. Mano che veniva poi gettata nel fiume.

L’altro protagonista di questa storia è invece il soldato Brabo, rappresentante di Roma nella città di Tongeren. I racconti delle crudeltà di Drunon Antigoon giungono a Silvus che al termine di un lungo viaggio arriva nell’area controllata dal suo antagonista. Sembra che la lotta tra i due durò giorni, a colpi di ascia –quella del gigante – e spada –quella di Brabo, finché Silvus Brabo non troverà il modo di uccidere Drunon Antigoon e di gettare la mano del gigante nella Schelde.

Una storia ricca di Thanatos ed Eros*: il soldato romano finisce per innamorarsi di una ragazza locale, decidendo di stabilirsi nell’area. Attorno a quello che era il castello di Drunon nasce così la città di Anversa.

Secondo una cronachista del XV secolo il nome dello storico Ducato di Brabante – che oggi comprenderebbe la regione nederlandese del Noord Brabant e le province belghe di Antwerpen, Vlaams Brabant e Brabant Wallonha origine proprio da Brabo.

E la città di Anversa? Qualcuno vi dirà che il suo nome deriva dalla parola germanica “anda verpa” come veniva chiamato il primo insediamento su un’ansa della Schelde. Altri vi diranno che l’origine va cercata nell’espressione “aan de werf”, ovvero “al cantiere navale” a ricordare lo stretto legame tra la città, la navigazione, il porto e la costruzione delle navi.

Ma voi non date loro retta. Mano in nederlandese è “hand”. Gettare è “werpen”. Hand e werpen, Antwerpen, gettare la mano. Come ricorda la statua di Brabo sulla Grote Markt che raffigura il soldato che in piedi sul cadavere di Druon Antigoon sta per lanciare la mano destra del gigante.

Thanatos e Eros rappresentano, in psicanalisi, la pulsione di morte e la  pulsione di vita. Il conflitto psicologico viene trattato da Sigmund Freud nell’opera Al di là del principio di piacere del 1920.

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