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“Piccano, non Peccano”: Calabria Pride 2014

di Domenica Alessia Trunfio

L’espressione “Gay pride” ha due significati precisi: uno rispecchia l’identità sessuale gay e la sua fierezza, l’altro ricorda una data, il 28 giugno 1969, giorno in fui si verificarono i Moti di Stonewall. Da quel momento, la data divenne simbolo del movimento di liberazione gay. Come ha ricordato pochi giorni fa il collega Mauro Angelozzi, l’importanza del pride sta infatti nel suo essere “momento di rivendicazione,  d’identità e d’orgoglio” (http://pauranka.it/attualita/stonewall-e-limportanza-del-pride/).

Era il luglio 1994 quando a Roma si svolse il primo Gay Pride d’Italia. Per celebrare i 20 anni della manifestazione, dallo scorso 7 Giugno l'”Onda pride” coinvolge e colora l’Italia. È partita da Roma, mentre il 28 giugno le parate si sono svolte  ad Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino e Venezia. Una mobilitazione che quest’anno coinvolge tutto lo stivale, arrivando a sud dove, a eccezione di Catania e Napoli che vantano ormai una tradizione in questo senso, vi sono delle sorprendenti novità. In Sicilia, ad esempio, i pride connessi sono stati ben tre: a Catania, Messina e Siracusa.

ONDA PRIDE 2013 logo

Ma la novità più importante quest’anno è sicuramente quella del Calabria Pride “Piccano non Peccano”. In Calabria l’evento è stato fortemente voluto dalle tre associazioni Lgbt presenti: “Eos Arcigay Calabria” di Cosenza,  “Arcigay i due Mari” di Reggio Calabria e “Kaleidos” di Catanzaro. Fra iniziative e conferenze, il tutto ha preso avvio il 2 luglio nella città Bruzia con l’aperipride e il Pride party; la carovana Rainbow si è poi spostata verso giù  toccando province di Catanzaro e Crotone,  per approdare il 14 luglio a Reggio Calabria. Infatti, sarà proprio la città affacciata sullo stretto ad ospitare la grande parata del 19 luglio prossimo. Per l’occasione ho voluto incontrare un amico, Andrea Foti – membro di QUEERevolution e del comitato organizzatore -, al quale ho rivolto alcune domande.

calpridelogo_cmyk

«Perché il comitato CalabriaPride ha scelto proprio Reggio Calabria per ospitare la parata conclusiva che chiude il cerchio delle manifestazioni dell’onda pride, nonostante  la nostra  città, non molto tempo fa, sia passata agli onori della cronaca per episodi di omofobia?»

«La scelta è stata da subito condivisa da tutto il movimento Lgbt calabrese. Come molti sanno, Reggio è stata soggetta, negli ultimi anni, ad azioni politiche e amministrative che ne hanno consumato l’anima. Oggi è una città che fatica a reggersi in piedi, devastata da anni di scelleratezze politiche. Inoltre, vogliamo proprio partire da qui, da una regione come la Calabria in cui ogni più banale diritto è tutt’altro che scontato. È una sfida che lanciamo a noi stessi come movimento Lgbt e alla nostra città affossata, che ha bisogno di azioni positive e speranza per poter alzare la testa. Per questo sfileremo il 19 luglio a testa alta, rivendicando diritti quali il matrimonio egualitario e una legge che tuteli dalla violenze omofobe.  Lo faremo con orgoglio, un orgoglio positivo e colorato come la nostra bandiera (la bandiera rainbow), affinché questa richiesta di libertà contagi tutte e tutti e riesca a diventare patrimonio di ogni calabrese dando il colpo di grazia ad ogni tipo di intolleranza, omofobia, razzismo e ogni sorta di violenza capace di ledere la dignità e la bellezza umana. È il momento di gesti coraggiosi.»

«Non temete provocazioni che possono degenerare in aperta violenza?»

«Non credo che la risposta della cittadinanza ad un evento come il gay pride possa essere molto diversa rispetto a quella di ogni altra città italiana in cui queste manifestazioni si svolgono ogni anno senza problemi. Basti pensare alla nostra vicina di casa, la Sicilia, che ha appena celebrato la giornata dell’ orgoglio Lgbt in ben tre splendide città, con altrettante splendide manifestazioni. Tutto il meridione è stato costellato da eventi legati al gay pride. Certamente episodi isolati di violenza non sono da escludere, ma non è nostra primaria preoccupazione. Siamo convinti che dalla città, e da tutta la regione, ci sarà una risposta positiva; ne danno una prima testimonianza le migliaia di adesioni arrivate alla campagna “Io ci sono” lanciata su facebook, per la quale più di duemila persone hanno liberamente deciso di metterci la faccia in sostegno del CalabriaPride» (https://www.facebook.com/calabriapride?fref=photo).

«Credete dunque che Reggio sia all’altezza della situazione?»

«Non c’è che da aspettare sabato per rispondere a questa domanda. Noi siamo molto positivi, avendo percepito una buona accoglienza fra la gente e nella comunità Lgbt. Questa è una grossa sfida per Reggio che dovrà dimostrare di essere pronta a una nuova stagione di cambiamento,  apertura, un nuovo modo di essere città che sappia guardare ad un mondo fatto di diversità e culture.»

Si prospetta quindi una grandissima manifestazione  in grado di stimolare le coscienze di ognuno di noi, coscienza che andrebbe tenuta sempre sveglia e vigile affinché la tolleranza, il rispetto e la libertà possano essere costantemente il punto di riferimento e la guida di tutti.

 www.calabriapride.com

Dopo la parata seguirà uno showcase:

Trippidea vetrina per # CALABRIA_GAYPRIDE2014
SABATO SABATO 19/JULY
H 11:00
@ PLAY (Via Marina bassa, Reggio Calabria)
Line up djset:
# Antonio Marotti
# Piee Piny

Dal tramonto all’alba per Un giorno speciale.
# # BoilerPride CalabriaPride # # BoilerStyle OpenAir

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