Articolo

Ucciso Nemtsov, leader dell’opposizione a Putin

Boris Nemtsov  è stato freddato alle spalle con quattro colpi di arma da fuoco; con lui se ne va la speranza di una Russia più onesta, libera e democratica

Nemtsov

Foto  © Reuters – Fonte immagine

In molti in Italia non sanno chi era Boris Nemtsov e già questo potrebbe far capire quanto fosse difficile per lui portare avanti la sua battaglia politica. Per spiegare il suo ruolo basta dire che, se mai qualcuno è entrato nella Duma per opporsi al regime di Vladimir Putin, quello è stato Nemtsov.

In politica da sempre, negli anni bui del post comunismo era stato al fianco di Eltsin, del quale si supponeva diventasse il successore; dopo l’ascesa di Putin aveva fondato il partito liberale Unione delle Forze di Destra, dal quale si era distaccato agli inizi degli anni 2000 per attuare un’opposizione ancora più radicale.

Ieri, mentre passeggiava vicino al Cremlino insieme ad un’amica, è stato freddato alle spalle da alcuni sicari scesi da un’auto. Quattro i colpi d’arma da fuoco, tanti quanti uccisero Anna Politkovskaja nel 2006, quasi fossero la firma del mandante.

nemtsov2

Il presidente Putin e i principali canali della stampa hanno definito l’accaduto “una provocazione”: per domani è prevista una grandissima mobilitazione dell’opposizione organizzata dal blogger Alexeij Navalny e l’uccisione di Nemtsov è un valido pretesto per scaldare gli animi.

Negli ultimi tempi, infatti, erano in molti a chiedergli se temesse per la propria vita, visto che si era impegnato a stilare un dossier sull’intervento russo in ucraina. Proprio il 10 febbraio aveva confessato ad una corrispondente del giornale “Sobsednik”, che aveva paura di venire ucciso da qualche sicario del presidente Putin.

In un tweet il presidente Barack Obama ha dichiarato che «Gli Stati Uniti condannano il brutale assassinio di Boris Nemtsov, e chiedono al governo russo un’indagine imparziale e trasparente» per «portare coloro che ne sono responsabili davanti alla giustizia». «Ho ammirato la coraggiosa dedizione di Nemtsov alla lotta contro la corruzione in Russia e la sua volontà di scambiare il suo punto di vista con me quando ci siamo incontrati a Mosca nel 2009».

Se si sia trattato di un omicidio su commissione per demonizzare ulteriormente Putin o se peggio ancora sia stato un gesto organizzato dai suoi alleati per eliminare un personaggio scomodo e nello stesso tempo trasformarlo in martire, questo ancora non lo sappiamo. L’unica cosa certa è che dopo l’uccisione di Nemtsov niente sarà più come prima, non solo in Russia.

blog comments powered by Disqus