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Negli Usa vince l’amore: legalizzati i matrimoni gay

La Corte Suprema americana ha dichiarato incostituzionali i divieti che impedivano i matrimoni gay. La storia acquista i colori dell’arcobaleno e l’amore conquista libertà

L’amore vince tutto, diceva Virgilio. Dopo più di duemila anni il presidente Obama ha utilizzato proprio questa celebre frase per festeggiare la sentenza della Corte Suprema sulle unioni gay: «Oggi è un grande passo nella marcia nella verso l’uguaglianza. Le coppie gay e lesbiche hanno ora il diritto di sposarsi, come tutti gli altri #loveWins».

La sentenza della Corte Sumatrimoni gayprema non ha riconosciuto le unioni tra persone dello stesso sesso, bensì ha dichiarato incostituzionali i divieti che le impedivano, appellandosi ai principi del quattordicesimo emendamento in base al quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Da anni negli Stati Uniti i sondaggi avevano dimostrato una sempre più alta percentuale di opinioni favorevoli ad i matrimoni gay e gradualmente erano rimasti solo tredici stati a non riconoscerle costituzionalmente. Ciò aveva avuto non poche conseguenze negative a livello federale, perché non essendo riconosciuto lo status dei coniugi omosessuali venivano a mancare anche i loro diritti. Ecco quindi la necessità di un intervento della Corte Suprema, perché gli Americani a queste cose ci tengono.

In Europa, invece, chi può andare fiero della propria libertà di amare? Sicuramente Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca, Francia, Inghilterra, Galles, Scozia, Lussemburgo, FinlandiaIrlanda. Persino la Slovenia, nonostante il suo passato e le sue tradizioni, da qualche mese si è aperta a questo nuovo orizzonte democratico. Non so voi, ma io ad ogni nazione che ho elencato mi sono sentita un po’ più piccola, ho provato un po’ di vergogna.

Già, perché purtroppo dalle nostre parti tira un’altra aria, quella delle polemiche se nelle scuole si debba insegnare o meno l’educazione sessuale, delle sentinelle in piedi, di coloro che vedono ovunque attacchi alla famiglia tradizionale. Povera Italia, quanto ti impoveriscono queste persone!
I matrimoni omosessuali non sono un attacco alla famiglia perché sono essi stessi una famiglia, se tale è inteso un nucleo formato da persone che si amano.

Fonte immagine in evidenza: http://maurobiani.it/tag/matrimonio/

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