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Milano Tattoo Convention 2015

La più importante manifestazione italiana del suo genere, la terza più importante d’Europa, è arrivata alla ventesima edizione

Si è conclusa ieri la Milano Tattoo Convention 2015che dal 6 all’8 febbraio ha occupato il Centro Congressi Hotel Quark.

Oltre 300 artisti dell’inchiostro provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla fiera, insieme ai migliaia di coloratissimi visitatori, appassionati e fanatici. Horitoshi First, Sasha Unisex, Joe CapobiancoTeresa Sharpe e Andrés Acosta solo alcuni dei mostri sacri presenti. Tre giorni di ronzio di macchinette, odore di disinfettante (anche un po’ di sudore) e facce doloranti. Durante le giornate si sono susseguiti contest di tatuaggi, dimostrazioni di Body Painting, Pole Dance, Polinesyan Dance, Krav Maga e l’elezione di Miss Tattoo Convention 2015.

La convention ha dedicato anche uno spazio all’arte pittorica e non solo. Un intero padiglione ha ospitato le mostre personali di Saturno Buttò, Max Papeschi, Mr Wany e il progetto B-Ink Collectiveopere di pittura e scultura realizzate da alcuni tra i principali tatuatori internazionali presenti in Convention.

Credo purtroppo di aver scelto il momento meno adatto per godermi l’evento. Il sabato pomeriggio la calca era impressionante, nonostante il prezzo del biglietto da molti contestato (la manifestazione, del resto, costa). Si faceva quasi fatica ad attraversare i variopinti corridoi di stand, affollati di clienti accorsi da ovunque per farsi marchiare dai loro artisti preferiti. Gli stand di tatuaggi si alternavano a rivenditori di macchinette, inchiostri, piercing e accessori di vario genere.

La quantità di persone rendeva il tutto molto caotico, soprattutto durante gli eventi presentati sul palco, sul quale risultava difficile vedere cosa stesse succedendo. Di artisti interessanti ce n’erano parecchi, ho intravisto anche Marco Galdo all’opera, ma è stato comunque complicato apprezzare bene il loro lavoro a causa della folla. L’unica parte quasi vuota della convention è risultata invece la zona riservata alla pittura e alla scultura.

Solo verso le 20:00 gli spazi sono diventati più dilatati e si è cominciato a respirare. Con la calma, nelle sale dell’hotel si annusava finalmente lo spirito della convention, una grande rimpatriata di amici e colleghi che si stimano e si ispirano vicendevolmente. È stato entusiasmante vedere le mille sfaccettature di quest’arte che diventa per gli appassionati un vero stile di vita e che unisce le tipologie di persone più disparate, anche le più insospettabili. Sono tornato a casa, con una gran voglia di sentire nuovamente un ago colorato nella mia pelle.

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