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I social network incentivano o distruggono le relazioni personali?

imageStatistiche dimostrano che negli ultimi anni sono stati i social network i  principali motivi di rottura in relazioni tra due persone. Questo perché  esistono più relazioni sempre meno profonde. Il potere dei social network nel 2013 è incontrastato e incontrastabile. La maggior parte della popolazione mondiale che possiede un pc, un tablet o uno smartphone, comunica con messaggi istantanei su Whatsapp, chat e post pubblicati sulla bacheca personale di Facebook. Nell’era di internet e di questa tecnologia super avanzata, qualsiasi gesto che prima poteva essere fatto di persona, facendo due passi, parlando al telefono o semplicemente seduti su una panchina di un parco, adesso si è trasformato in qualcosa sì di istantaneo ma di alquanto superficiale. Nella nuova era digitale è molto più semplice acquistare un paio di scarpe, o prenotare un viaggio; prenotare esami universitari o mettersi d’accordo con i propri amici per organizzare una festa; far girare le notizie o invitare qualcuno ad un evento. Ma ci siamo mai chiesti come incidono i social network ed internet in generale sui rapporti personali? Chiediamoci come negli ultimi tempi comunichiamo con gli altri e come nascono le relazioni nel 2013! Oggi risulta più che normale iniziare una conoscenza scrivendosi in chat, nascosti dietro ad uno schermo, senza quell’imbarazzo iniziale, quelle parole sussurrate o urlate, senza sguardi complici. Preferiamo stare con lo smartphone in mano o davanti al pc, invece di goderci una serata all’aria aperta con gli amici o un primo appuntamento fatto di sensazioni particolari. È diventato tutto molto più frenetico e la comunicazione istantanea ci fa sentire quasi onnipotenti e onniscienti. Abbiamo il mondo a disposizione e possiamo intraprendere una conoscenza con tante persone. Ma siamo proprio sicuri che questa conoscenza di tutto e di tutti ci faccia solo del bene? Immaginiamo di sapere quando l’altra persona va a dormire, o meglio, forse pensiamo che essa possa essere andata a dormire. Ci facciamo tante paranoie: se ci è stato detto per esempio che si tornava a casa alle 2 e ci ritroviamo sullo schermo della chat quella frase “ultimo accesso ore 4.35”. Cosa sarà mai successo? Viviamo con l’ansia qualsiasi sia il rapporto che andiamo a creare. imageInoltre ci sono statistiche che ci dimostrano come per esempio nelle relazioni tra due persone, whatsapp è la prima causa di rottura, poichè dà talmente tante informazioni sull’altra persona che è molto facile intercettare qualche messaggio di troppo o qualche movimento sbagliato. Ecco, questa è la dimostrazione che le nuove tecnologie sono senza alcun dubbio la marcia in più di queste ultime generazioni ma che esse possono essere un ostacolo in più nel confronto tra due persone, un ostacolo nella crescita di relazioni tra esseri umani. È vero che avvicina persone distanti, persone che vivono in due punti completamente opposti nel mondo e questo è davvero un miracolo, ma io resto comunque del parere che ognuno di noi debba chiedersi cosa può fare per evitare di cadere nella trappola “tutto con/sui/attraverso i social network” e cercare di instaurare rapporti anche a distanza con una profondità diversa, antica, quella che non misurava il bene che una persona provava con un “mi piace” o mettendo un cuoricino sotto un post della bacheca di Facebook, ma con una bella frase scritta su una lettera, su un bigliettino, con una carezza e perché no, con un abbraccio.

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