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E tu quanto indifferente sei?

                                                                              “Quando non si è sinceri bisogna fingere, a forza di fingere si finisce per crederequesto è il principio di ogni fede.” Alberto Moravia

 

images (1)Che strana parola è l’ “indifferenza”. Eppure oggi, già come ieri (o più di ieri), assume un significato ancora più forte e determinato, capace di resistere all’interno del nostro tessuto sociale e mai dissolversi. È bastato utilizzare facebook, dove oramai le nostre frustrazioni, incertezze, gioie, soddisfazioni e divertimenti sono alla portata di tutti, per evidenziare quanti indifferenti siamo. Si è scritto sullo status: “e tu quanto indifferente sei?” Le risposte non sono state, come previsto, molte. Eppure le poche persone che hanno dato una loro opinione, si sono dimostrate sincere e interessate, quasi come se per loro l’indifferenza non sia un modo di essere ma una vera e propria malattia sociale. Lo ribadisce Santino che ha scritto: “Tutti i giorni noi siamo indifferenti a qualcosa…Penso sia il cancro della nostra attuale società che ci porta a non vedere realmente una vera proiezione futura diversa.” Una singolare quanto rilevante considerazione intorno ad un male che è quotidianamente presente nella collettività e che si manifesterà ancora di più anche e soprattutto in futuro.

Non di meno è stato Domenico, che ha voluto sottolineare come l’indifferenza è si tanto diffusa ma non pienamente radicata in tutte le persone: “Mi tacciano di essere “pignolo”? la mia unica colpa è di credere che bisogna affrontare i problemi. L’indifferenza non risolve i problemi, né possiamo credere che verranno i tedeschi, i cinesi o chiunque altro a risolvere un nostro problema. Io non sono indifferente, ma rimango basito perché nella società di oggi, ciò significa essere “un rompiballe”. Si guarda all’involucro e non alla sostanza. Anche quando riesci a certificare le proprie ragioni, ti scontri con chi fa l’indifferente, piuttosto che ammettere di aver avuto torto. Hai messo il dito nella piaga. Per fortuna non siamo tutti indifferenti; siamo una minoranza, ma dobbiamo comunicare un nuovo pensiero; magari gli indecisi, chi segue le masse, alla fine si renderà conto che può giovare a tutti un maggiore controllo sociale.”

Cosa significa allora essere indifferenti oggi?

Significa non prendersi delle responsabilità, ma vivere nascosto dietro ogni situazione. Significa vivere sulle spalle di chi ha preso da tempo delle decisioni o realizzato fatti, perché avere tutto pronto è certamente comodo e sicuro. Significa non avere interesse per le sorti di lavoratori, giovani, anziani, bambini e disadattati, perché si vive bene nella propria casa, nella propria cameretta o solo nella propria piccola, rilevante o irrilevante esistenza. Significa vivere all’ombra di genitori, parenti, conoscenti che hanno dato e daranno sempre l’aiuto che si stava cercando.

Concludiamo citando le parole di una canzone dei Pearl Jam che ha come titolo “Indifference”:

“Stamani accenderò un fiammifero 

Così non rimarrò da solo 

Lo guardo mentre si stende in silenzio 

Ma presto la luce si dissolverà 

Oh, alzerò le braccia aperte 

Fingendo di essere libero di vagare

  Oh, mi aprirò la strada verso un altro giorno

  Che differenza fa?  Che differenza fa? “

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