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Donne, giornalismo, editori, equo compenso alla giornata conclusiva degli Youth Media Days

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Con l’impegno del sottosegretario Giovanni Legnini a risolvere entro l’anno la questione dell’equo compenso si è chiusa ieri a Napoli la seconda edizione del Festival del Giornalismo Giovane, che ha visto la partecipazione di oltre mille ragazzi provenienti da tutta Italia.La giornata conclusiva dell’evento, promosso da Youth Press Italia in collaborazione con Vodafone Italia, ha approfondito i temi dell’accesso delle donne al giornalismo, dell’equo compenso e della Youth Guarantee nel settore dei media.

Primo panel della giornata “Donne e Giornalismo“, dove numerose giornaliste si sono confrontate su come debba cambiare l’accesso alla professione per le donne in Italia come in Europa.

Eleonora Voltolina, direttore “Articolo 36”, ha rivolto la sua attenzione nei confronti dell’occupazione. Ha dichiarato che la grande sfera dei giornalisti si può dividere tra persone che hanno un contratto stabile, i freelance e i precari. Nello specifico: “A parità di età” – ha commentato –  “chi ha il contratto stabile guadagna il quadruplo di quelli precari”. Altro tema importante trattato, quello delle giovani donne all’inizio della propria carriera lavorativa, con orari “anti-donna”. In età fertile, in base alla leggi nazionali che riguardano la fertilità e la possibilità di maternità, la donna ha un posizione svantaggiata. Non è garantita, infatti, la continuità nel mondo del lavoro giornalistico. Quindi vengono loro proposti contratti atipici (collaborazione, pagamento a pezzo, ecc.). “C’è bisogno, allora, di riequilibrare le forze in campo. Sono pochissimi i direttori di giornali donne. Più si riuscirà a riequilibrare il numero di donne e uomini ai vertici del giornalismo più si potrà modificare e migliorare la situazione delle donne in campo di occupazione. Per il grande apporto che le donne offrono a questa professione è arrivato, dunque, il tempo di occuparsi delle condizioni contrattuali che riguarda le stesse. Sarebbe, infine, importante che le donne sconfinassero negli argomenti prettamente maschili, come la finanza, l’economia e lo sport. Alla base però c’è bisogno anche di coraggio da parte degli editori” – ha concluso la stessa.

 

Amalia De Simone, giornalista del Corriere della Sera, ha segnalato il problema che riguarda l’accesso alla professione, poiché questo mestiere parte da una cultura sessista. Elena Salzano, titolare dell’agenzia di comunicazione “Incoerenze”, in veste di datrice di lavoro, ha affermato che “bisogna spostare l’attenzione dal contratto alle competenze; dobbiamo essere in grado di dimostrare quanto siamo brave e di dimostrare quanto siamo indispensabili”.

 

Dibattito conclusivo “Equo compenso, un anno dopo“. Gli illustri personaggi di quest’ultimo panel hanno ripreso in mano l’argomento-cardine dell’anno scorso, domandandosi quale evoluzione potrà esserci per il settore e quale opportunità offerte dalla Youth Guarantee per garantire più trasparenza nell’accesso alla professione.

Ad Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, il primo intervento: “Sono stufo di ripetere sempre le stesse cose ai colleghi. Non parteciperò più a dibattiti pubblici sull’argomento, in segno di rispetto per gli sfruttati di tutte le età che meritano ben più che parole”. Occorre reagire con fatti, denunciando le responsabilità di chi tra i colleghi si fa complice degli editori. “Sono gesti che non si possono chiedere a chi viene pagato una miseria, ma è un dovere morale di chi, i Cdr, ha tutele di legge. Fino ad ora, in quasi due anni, abbiamo avuto collaborazione da parte del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia: “Debbo pensare che nel resto d’Italia tutto vada bene” (chiariamo che è una affermazione ironica e che non ho alcuna intenzione di “disertare” anche se qualche comico considera un’azione elettorale questo e altri impegni a difesa degli ultimi). Si è parlato, poi, di accesso alla professione condannando le Scuole di Giornalismo, che a suo parere dovrebbero chiudere, con la conseguente proposta di poter accedere nel mondo giornalistico in seguito a corsi di laurea universitari.

Sono intervenuti anche Giovanni Rossi (Presidente Federazione Nazionale della Stampa), Ciro Pellegrino (Coordinamento dei giornalisti precari della Campania), Ottavio Lucarelli (Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania), Erminia Mazzoni (Europarlamentare), Giancarlo Panico (FERPI), Simone D’Antonio (Presidente Youth Press Italia). Alla presenza dei vertici di categoria, il sottosegretario Legnini ha annunciato la convocazione per l’8 ottobre della riunione conclusiva della Commissione per l’equo compenso, che condurrà alla definizione di una soluzione ad uno temi di maggiore interesse per i freelance. Sul fronte dell’accesso alla professione, Legnini si è espresso in favore della proposta, formulata da Youth Press Italia, di introdurre una sperimentazione pilota della Youth Guarantee per creare lavoro e formazione di qualità nei media e nella comunicazione per i giovani giornalisti.

Rendere il sistema dei media il vero driver della globalizzazione ed elemento di forza per uscire dalla crisi è la priorità rilanciata dal panel conclusivo del Festival che ha promosso numerose iniziative di innovazione economica e sociale, oltre a momenti di formazione dedicato alle start-up e al data journalism.

Assente la Fieg e, ancora una volta, gli editori chiudono le porte a questo dibattito in cui sarebbe invece fondamentale la loro presenza.

Hanno partecipato al dibattito, con domande pungenti e dirette anche numerosi giornalisti Precari, non solo della Campania.

L’appuntamento con gli Youth Media Days è per l’anno prossimo e questa la dichiarazione del Presidente di Youth Press Italia, Simone D’Antonio: “Con il festival di Napoli abbiamo condiviso soluzioni e approcci concreti per contribuire dal basso a risolvere molte delle contraddizioni del mondo dell’informazione che colpiscono in particolare i giovani giornalisti. L’attenzione delle istituzioni nazionali, locali e di categoria ci spingono a rendere sempre più stabile l’impegno di Youth Press Italia nella definizione di proposte di valore europeo per offrire sempre più opportunità lavorative ai più deboli della categoria, oltre a sollevare l’attenzione su temi decisivi per il futuro dell’Italia, dai G2 al rapporto fra territorio e innovazione”.

Per vedere le interviste, dichiarazioni ed i resoconti delle varie giornate, visitate il nostro canale youtube: http://m.youtube.com/results?q=pauranka&oq=pau&gs_l=youtube-reduced.1.0.41j0l3.653.1091.0.2454.3.3.0.0.0.0.275.563.1j0j2.3.0….0…1ac.1.23.youtube-reduced..1.2.287.T7xByBiTucs

 

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