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Verginità di ritorno: le donne devono conservarsela?

imageL’altra sera stavo parlando con un mio amico di Boston che si è appena fidanzato con una ragazza. Come d’uso ho cominciato a fare le solite battutine relative al fatto che prima o poi avrebbero fatto sesso e lui mi ha risposto che in realtà sarebbe potuto anche non succedere dal momento che la sua ragazza è vergine e vuole aspettare il matrimonio. La sua ragazza, chiamiamola Claire, ha 21 anni. Primo momento di perplessità: questa ragazza a 21 anni è ancora vergine, e vuole aspettare il matrimonio. “Si” – dice Andy – “ma la cosa non mi crea problemi, io rispetto la sua decisione. Anzi, questo fa di lei una good girl”. Al che la mia domanda è venuta spontanea: “Scusa, e io che non sono vergine allora sono una bad girl?” – “No” – risponde Andy – “Claire è una goodgirl, tutto attaccato, mentre tu sei una good girl, staccato.”
Vado a letto e comincio a pensare. Accetto il fatto che una ragazza voglia aspettare il matrimonio prima di fare sesso, posso avere delle osservazioni al riguardo, ma lo accetto. In fondo è una scelta. Quello che però mi turba è che io che invece ho scelto di vivere l’esperienza sessuale, sono solo un good girl, staccato, e non una goodgirl, tutto attaccato. Aver perso la verginità mi ha fatto scendere di livello avvicinandomi sempre più pericolosamente alla definizione di “bad girl”.
Ultimamente ne ho sentite parecchie di ragazze che scelgono di restare vergini fino al grande passo e la mia domanda è: noi donne che invece decidiamo di non farlo, siamo da biasimare?
Se vogliamo rispondere a questa domanda dobbiamo scontrarci con il fatto che nella nostra società c’è ancora la convinzione, più o meno esplicita, che la donna se la deve conservare.
Ormai siamo nel 2013 e questa idea è stata con gli anni molto rivisitata. Oggi si vedono figli al di fuori del matrimonio, ragazze madri, convivenze senza essere sposati e ci siamo quasi abituati. L’idea della conservazione però, affonda radici nella religione e si è secolarizzata a tal punto che anche oggi, nonostante si siano fatti passi da gigante, una ragazza che decide di conservarsela è comunque considerata più “brava ragazza” di una che invece decide di non farlo. Sembra quasi che ci siano tre stadi: se te la conservi al punto di non scartarla, allora sei una “bravaragazza”, tutto attaccato, se poi la scarti una volta ogni tanto allora sei una “brava ragazza”, staccato, e se invece butti via la carta regalo cosa sei? Una cattiva ragazza. Molti che leggono quest’articolo potranno anche pensare  che non è vero, che questa è concezione antiquata che oggi non c’è più. Purtroppo però nell’opinione comune resta ancora fossilizzata quest’idea che non sta bene che una donna abbia tanti uomini. Possiamo anche non pensarlo razionalmente, ma quando nella vita reale diciamo apertamente di aver avuto molti partner quante di noi hanno mai visto l’altro storcere il naso?
I rapporti di coppia sono complicati e si basano su tanti fattori tra cui sentimenti come l’amore, il rispetto reciproco e l’onestà. Il sesso, è un altro fattore su cui una normale vita di coppia si basa. Una donna che ha avuto molti partner, una donna che ha deciso di non aspettare il matrimonio per fare sesso, è una donna che ha deciso di vivere il rapporto di coppia a 360 gradi. Una donna che ha semplicemente seguito l’istinto che la natura le incorporato nell’organismo e che non dovrebbe mai chiedere scusa per il fatto di avere una sana vita sessuale.
Possiamo non aver niente da ridire sulla verginità di ritorno, ma non dimentichiamoci che una donna con tanti partner alle spalle così come una che non ne ha avuto nessuno, può essere una goodgirl, tutto attaccato.
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