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Sole: benefici e fastidi

5669322195_093d191b81L’estate quest’anno ha faticato ad arrivare, ma finalmente i primi caldi raggi estivi iniziano a fare capolino. Così, vista l’attesa e l’impazienza, spesso si esagera, esponendoci al sole per troppo tempo, per raggiungere la splendida tintarella. Il ben noto eritema solare è una delle conseguenze negative di questa cattiva abitudine; dal greco ‘erythema’ vuol dire appunto “arrossamento” e ciò consegue ad un’esposizione solare eccessiva, in termini di durata ed intensità, rispetto alle difese naturali della cute dell’individuo (presenza di melanina, spessore dell’epidermide). Ma come riconoscerlo e cosa fare? Quando si manifesta, esso si associa ad una sensazione intensa di prurito con associato arrossamento, fino a giungere nei casi più gravi alla formazione di vere e proprie bolle piene di siero dovute allo scollamento dell’epidermide; si tratta di una ustione, la cui entità dipenderà dalla durata dell’esposizione solare.

Il sole però, ha molti benefici, quindi è importante usufruire di questo dono in maniera intelligente: la luce solare è il più importante integratore, la più straordinaria medicina che la natura abbia messo a disposizione dell’uomo. L’efficienza e la vitalità di un essere umano dipendono da quanto è stato esposto al sole. Dalla luce dei suoi raggi dipendono il metabolismo della Vitamina D e quello della serotonina. La luce del sole influenza il metabolismo del cortisolo e quello di tutti gli altri ormoni e neurotrasmettitori che seguono un ritmo circadiano, cioè che sono fabbricati in maniera diversa a seconda che ci sia luce o buio. Senza di esso si ha un peggioramento dello stato emotivo (per mancata produzione di serotonina, la cui la mancanza causa depressione), della memoria e dell’apprendimento, aumento dei comportamenti aggressivi, perdita di forza del sistema immunitario, della forza fisica, peggiore tolleranza allo stress, aumento del livello di colesterolo nel sangue. Senza sole, inoltre, non si ha una corretta produzione di vitamina D, in mancanza della quale si hanno rachitismo, osteoporosi e carie. Il sole dà un incremento del testosterone negli uomini e progesterone nelle donne, ha un effetto germicida, particolarmente brillante contro la tubercolosi. È efficace contro affezioni cutanee (comedoni, psoriasi), diminuisce il rischio di sviluppare tumori, soprattutto del polmone e della mammella, causa un aumento della libido e della capacità riproduttiva. Insomma, il sole è davvero una fonte inesauribile di risorse e  un elemento naturale da salvaguardare, però sottovalutandone gli aspetti negativi, si può incorrere in fastidi di non poco conto.

La pelle si difende in modo naturale dalle radiazioni solari attraverso la produzione di melanina. Dopo un’esposizione solare di una certa intensità, la prima reazione cutanea consiste nello scurimento di questa sostanza già presente in superficie. Questa prima abbronzatura si attiva entro un paio d’ore dall’esposizione e conferisce un colore rossiccio che scompare in 24-36 ore.

beta_carotene_7tiq9Contemporaneamente, ha inizio la stimolazione dei melanociti, cellule situate tra l’epidermide e il derma sottostante e deputate alla produzione di melanina. Alla produzione di melanina ex novo è correlata l’abbronzatura vera e propria, che si manifesta a partire da 48 ore circa dopo la prima esposizione solare. Essa rappresenta una valida protezione nei confronti delle ulteriori radiazioni, che raggiunge la massima efficacia dopo almeno una settimana. Al tempo stesso si produce un ispessimento dello strato corneo, il più superficiale, dell’epidermide, che conferisce alla pelle una maggiore resistenza alla penetrazione delle radiazioni. È importante conoscere gli effetti nocivi, ed avere ben presente che i raggi UVA sono ancor più pericolosi dei raggi UVB , in quanto sono presenti in maggior quantità e poiché la loro azione arriva fino al derma, provocando danni permanenti come il fotoinvecchiamento. Inoltre, i raggi UV hanno un ruolo determinante nell’effetto cumulativo responsabile dell’insorgenza dei tumori cutanei. Quindi è essenziale utilizzare piccoli accorgimenti per evitare spiacevoli conseguenze, quali eritemi, scottature e macchie della pelle.

La prima efficace forma di prevenzione che si può attuare inizia qualche settimana prima della prevista esposizione solare ed è di carattere alimentare. L’esposizione al sole comporta, infatti, un incremento della formazione di radicali liberi, ovvero sostanze tossiche, che, accumulandosi, comportano invecchiamento precoce della cute.

Risulta molto utile assumere, nei 30-40 giorni precedenti all’esposizione solare, sostanze antiossidanti, quali Vitamina C, Vitamina E, zinco, selenio, beta-carotene, contenuti in grosse quantità in agrumi, pomodori, peperoni, cavoli, carote, albicocche, noci, yogurt, pane integrale.

È importante poi, impiegare sistematicamente indumenti protettivi (cappelli, occhiali) ed esporsi gradatamente al sole, senza esagerare; coadiuvanti di queste buone norme comportamentali sono le creme solari, da utilizzare anche se si ha la carnagione scura poiché anche questi soggetti non sono esenti da fastidiose conseguenze; fare attenzione quindi ad usare schermanti solari ad alta e altissima protezione, soprattutto nei bambini e nelle pelli delicate in genere, da applicare sulle zone scoperte e in aree critiche, come le labbra. L’applicazione dovrà essere ripetuta ogni due ore, specialmente dopo aver fatto il bagno; le stesse precauzioni vanno prese anche in caso di cielo nuvoloso, dal momento che l’azione dei raggi solari è analoga.

Se si è in vacanza, inoltre, e si incorre in un eritema, la terapia per il trattamento di quest’ultimo è, come per le ustioni solari, di competenza medica, ed è bene che ogni ‘scottatura’, specialmente se estesa e/o associata a febbre, sia valutata da una persona competente.

Quindi godiamoci le meritate vacanze, e facciamo particolare attenzione all’approccio verso questo bene immenso, quale è il sole, per godere al meglio di ciascun meritato relax!

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