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Quando tutto sembra andare storto

image“Non farti cadere le braccia” cantava Edoardo Bennato in un suo pezzo del 1973…Ottimo consiglio anche se spesso risulta davvero difficile da applicare. A chi non è mai capitato di trovarsi a vivere un momento della propria esistenza in cui sembra veramente andare tutto storto? La persona che pensavamo essere quella giusta si rivela l’ennesima delusione, la promozione a cui avevamo tanto ambito ci viene soffiata sotto il naso, l’esame per il quale avevamo studiato notte e giorno non va come avevamo immaginato. Nei periodi in cui appare impossibile trovare un motivo per sorridere e le giornate scivolano via tra rabbia e depressione, voglia di spaccare tutto e rassegnazione, bisogna necessariamente farsi forza e prendere in mano la situazione. Non ci si deve lasciar travolgere dagli eventi , è importante rimanere lucidi e presenti a se stessi: certo non è una cosa semplice ma farsi trascinare in una spirale di pessimismo o disperazione di sicuro non ci renderà la vita più facile. Bisogna mettere in conto che le esperienze negative fanno parte del nostro percorso esistenziale: è inutile chiedersi perché un avvenimento spiacevole sia capitato proprio a noi, esattamente come non ci poniamo domande quando invece ci accade qualcosa di bello, è il gioco di luci e di ombre che rende unico e irripetibile il cammino di ogni essere umano. D’altra parte come sarebbe possibile crescere, migliorarsi, conoscersi se la vita fosse costantemente piatta, se non ci fosse mai nulla in grado di metterci in discussione? Ogni persona che ci fa soffrire ci insegna cosa non vogliamo in un rapporto, tutto ciò che ci causa insoddisfazione dal punto di vista lavorativo o scolastico è uno stimolo per fare meglio o per indurci a capire che forse non stiamo facendo ciò che è giusto e dovremmo impegnarci per trovare qualcosa che risulti più rispondente alle nostre inclinazioni. Piangersi addosso, lamentarsi perché il destino iniquo ci ha inflitto l’ennesima sofferenza servirà solo ad esasperare il nostro stato di frustrazione. È importante, poi, non confrontare costantemente la propria vita con quella degli altri che apparirà inesorabilmente più rosea e serena: non sappiamo attraverso quali strade gli individui che ci sembrano più appagati abbiano raggiunto la propria soddisfazione, magari proprio chi si mostra più felice è appena uscito da un periodo terribile come quello che stiamo attraversando! Bisogna rimanere concentrati su se stessi, analizzare razionalmente ciò che ci sta capitando e prendere le decisioni più adeguate per migliorare il proprio stato. Parlare con gli amici o con i familiari può di certo rappresentare un valido sostegno nei momenti più bui, ma è principalmente facendo appello alla propria forza interiore che anche la circostanza più negativa potrà trasformarsi in un’occasione proficua. Basta fermarsi un attimo e ricordarsi di quante volte ci si è rialzati dopo una sconfitta: dal primo ginocchio sbucciato alla grande delusione d’amore, dal tradimento di un amico ai soprusi dei ragazzi più grandi ai tempi delle medie. Ogni volta che ci si è ripresi dopo una batosta il nostro carattere è diventato più fermo, la consapevolezza di noi stessi più matura. Quindi non facciamoci cadere le braccia e ricordiamoci che un brutto momento sarà probabilmente solo un ricordo tra qualche tempo, un’esperienza che ha arricchito il nostro bagaglio e che senza alcun dubbio ci avrà resi più forti di prima.

fonte immagine: http://aforismi.meglio.it/frasi-tristezza.htm

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