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L’importanza di dire ‘no’

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Illustrazione di Elisa Moi

Una sillaba. Due semplici lettere. Eppure alcune persone non riescono proprio a dirlo.

È una serata calda e afosa e io e G. siamo stesi sulla terrazza a fissare lo smog che sovrasta Roma. Lui vive oltreoceano, io lo seguirò a breve.

“Ma perché certa gente si comporta così?”

G. è invaghito di una ragazza che sostanzialmente non risponde a nessun suo tentativo di comunicare con lei. È sempre difficile affrontare un rifiuto, ancora più difficile affrontare un rifiuto passivo. Eppure l’abbiamo fatto tutti almeno una volta nella vita – me compresa. Quando qualcuno ci manda un messaggio o una e-mail chiedendoci un favore che non abbiamo voglia di fargli, oppure semplicemente facendoci una domanda scomoda invece di rispondere con un “no” preciso, evitiamo di rispondere, sperando che la cosa muoia lì, dimenticata, così da poter salvare la faccia. Per pigrizia o vigliaccheria tendiamo spesso ad evitare il conflitto e per quieto vivere optiamo per la strada del silenzio.

“Se almeno mi dicesse di ‘no‘ saprei di che morte morire.”

Si, perché nel suo caso la mancanza di risposta lo costringe a vivere in un limbo in cui non sa nemmeno di essere stato rifiutato. In realtà quello della ragazza è un “no”, solo è un “no-passivo”. Una risposta negativa puo’ essere difficile da digerire, ma almeno dimostra una certa ‘dignità’ nei confronti dell’altro. L’assenza di risposta invece è una mancanza di reazione tipica solo della totale indifferenza. G. ha ragione di essere preoccupato: non crucciatevi quando una persona vi risponde arrabbiandosi, magari insultandovi, preoccupatevi quando non vi risponde proprio; significa che non le importa. E trovare le parole per dirlo ad un amico è difficile, ma addolcirgli la pillola sarebbe come commettere lo stesso errore.

Quando qualcuno ci piace, i primi tentativi di flirt sono sempre delicati. Ripensando alla mia personale esperienza ricordo tutte le volte in cui mi sono lanciata con chiarezza nel dire all’altra persona che volevo qualcosa di più e quel momento di agitazione nella speranza che il desiderio fosse reciproco. Gli anni passano, ma la sensazione di vulnerabilità non cambia. Proprio in quel momento D. mi risponde. Una risposta molto più positiva di quello che avrei mai sperato. E allora realizzo cosa dire al mio amico. Ovvero, che le persone non sono tutte uguali e con un po’ di tempo e un po’ di fortuna troverà chi ha il coraggio di rispondergli. Perché delle volte un onesto ‘no’ è la cosa più nobile e rispettosa che si possa mai dire a qualcuno.

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