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Etichette per barattoli e relazioni

Non mi piacciono le etichette.
Penso che trasmettano molto di più di quello che sono in realtà.
Un po’ come il bikini.

Arlen Spencer

Illustrazione di Elisa Moi

Illustrazione di Elisa Moi

Qualche sera fa parlavo con un amico che vive a Toronto. Ha frequentato una ragazza, chiamiamola Lauren, per più di sei mesi. Si sono visti quasi tutti i giorni, condividendo pensieri, confidandosi anche sentimenti profondi. Eppure, il momento di metterci un’etichetta, il momento in cui ci si mette insieme, non è mai arrivato. Qualche tempo dopo Lauren decide per vari motivi di trasferirsi dall’altra parte dello stato e lascia il mio amico. Lo lascia? È questa la domanda che mi sono posta mentre ci parlavo. Come si fa a lasciare qualcuno con cui non sei mai stato insieme? Conosco il mio amico da ormai più di dieci anni e l’ho visto uscire con varie donne, l’ho visto interrompere svariate relazioni e allo stesso tempo essere lasciato. La sua sofferenza, nonostante lui e Lauren non siano mai stati insieme, però è stata reale, non è stata da poco. Anzi, è stata maggiore di quella che ha provato per altre donne con le quali aveva costruito un rapporto “ufficiale”.
«Non abbiamo rotto, non è mai cominciata.» mi dice il mio amico.

L’aspetto paradossale di questo mondo è che da una parte si stanno diffondendo sempre di più  la flessibilità  all’interno dei rapporti personali e il sesso libero (non si deve necessariamente stare insieme per andare a letto). Sembra che ci sia quasi un’idiosincrasia nei confronti delle etichette, delle schematizzazioni. Eppure, d’altra parte, non solo non riusciamo a liberarcene, ma delle volte ne facciamo addirittura un uso negativo nel senso che teniamo a specificare cosa non siamo con una persona. Ma non è un’etichetta anche quella? Va da sé che non è un’etichetta che definisce un rapporto, come non è l’assenza di quest’ultima.

Ripensando alla mia storia personale mi sono resa conto di aver sofferto molto di più per persone che frequentavo, ma con cui la definizione “coppia” non è mai scattata, e di conseguenza ho anche raggiunto maggiori momenti felicità con tali partner non ufficiali. Sembra strano ritrovarsi a tenere molto di più a persone con cui, sulla carta, c’è stata semplicemente una frequentazione e nulla più; e sembra ancor più strano riuscire a superare rotture ufficiali con  discreta facilità, a differenza di ciò che capita, a volte, con rotture che invece non sono mai state tecnicamente tali. Quindi, forse bisognerebbe spiegare a Lauren che certe etichette starebbero meglio sui barattoli perché, come dice la protagonista di Sex & the City, quando etichettiamo una persona – sposa, marito, sposato, single – ci dimentichiamo di focalizzarci sulla sua vera natura.

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