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EFFETTI BENEFICI DELLA CAPSICINA: il peperoncino

capsaicinaSu molte delle nostre tavole, soprattutto per chi ha origini meridionali, e quindi in tante ricette della cucina tradizionale italiana, vi è un ingrediente per cui molti hanno una sfrenata passione: il peperoncino. Dal latino “capsicum” deriva da “capsa”, che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto (una bacca) che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco “kapto” che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che “morde” la lingua quando si mangia. Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi; dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che già nel 5500 a.C. era conosciuto in Messico, presente in quelle zone come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico. In Europa il peperoncino giunse grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493.
Il peperoncino, oltre al suo sapore inconfondibile e tanto prezioso per una serie di preparazioni, ha un’importante virtù: contiene un composto chimico, l’alcaloide capsicina o capsaicina, sostanza artefice della caratteristica piccantezza, che ha lo scopo originario di allontanare erbivori e funghi, ma che presenta benefici importanti per la nostra salute. La sensazione di bruciore che percepiamo, tanto più intensa e persistente quanto più il peperoncino è piccante, in realtà non esiste, nel senso che non si ha un aumento di temperatura nella nostra bocca. Sono sufficienti dosaggi infinitesimali di capsicina per provocare una forte sensazione di bruciore; tale stress causa un rapido rilascio di adrenalina, dando una sferzata di energia all’organismo. Questa prima scarica ormonale è seguita dalla liberazione di endorfine, oppioidi endogeni dotati di una potente attività analgesica ed eccitante. Essa quindi interagisce semplicemente con alcuni termorecettori presenti nella bocca, nello stomaco e nell’ano, che mandano un segnale al cervello come se la nostra bocca o il nostro stomaco “bruciassero”.
Nella sua forma pura, la capsicina è inodore, incolore, e non si scioglie in acqua (il che, fra l’altro, spiega perché non serva a nulla bere bicchieri su bicchieri d’acqua se siamo tormentati dalla piccantezza eccessiva di un peperoncino, ma è molto più opportuno bere del latte freddo o eventualmente mangiare del pane, in quanto una proteina presente nei latticini, la caseina, agglutina la capsicina, rimuovendola dai recettori nervosi).
Vi sono molti effetti benefici relativi al consumo di questo alimento, primo fra tutti pare sia utile per aumentare la velocità del nostro metabolismo – il che ha un effetto immediato nel farci bruciare più rapidamente i grassi, producendo quindi il risultato di aiutarci con il dimagrimento. Sempre a tal proposito, ricordiamo anche che la capsicina ha l’effetto di abbassare il livello di fame – un altro grande aiuto nelle diete dimagranti.
I peperoncini sono ricchi di vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumorale. Inoltre, si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione. Queste virtù sono dovute principalmente alla capsicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici. Il peperoncino, stimolando la peristalsi intestinale, favorisce il transito, l’evacuazione e, grazie al potere antibatterico ed antimicotico, evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali e di tossine (particolarmente le tossine della candida albicans).
Per quanto possa sembrare strano, il particolare meccanismo innescato dalla capsicina, ovvero quello che causa la sensazione di dolore quando consumiamo del cibo piccante, ha in realtà profonde applicazioni nell’alleviare il dolore. Infatti il contatto della capsicina con il corpo causa la trasmissione immediata di segnali di dolore al cervello, ma la fa seguire subito da un abbassamento generale dei segnali del dolore stessi. Per questo, applicazioni a base di capsicina sono contemplate nell’ambito della terapia del dolore.
Un ulteriore effetto della capsicina è quello di abbassare il livello di pressione sanguigna, e allo stesso tempo di eliminare parzialmente il colesterolo “cattivo” che abbiamo nel sangue. Combinato alle sue proprietà infiammatorie, questo doppio effetto fa della capsicina – e quindi naturalmente dei cibi che la contengono, come il peperoncino – un grande aiuto nell’evitare l’irrigidimento delle arterie, e più in generale nella lotta alle malattie dell’apparato cardiocircolatorio.
capsaicina (1)Un altro apparato che giova degli effetti benefici di questa sostanza è quello respiratorio, in quanto avendo essa effetti antibiotici naturali può aiutare a combattere problemi seri come l’enfisema o la sinusite, o anche più semplicemente è in grado di liberare il tratto nasale.
Avendo un’azione vasodilatatoria, viene impiegato come trattamento coadiuvante la caduta dei capelli, con applicazioni topiche sul cuoio capelluto previo massaggio locale per favorire una maggior affluenza sanguigna, in situazioni non patologiche (per quelle è utile rivolgersi ad un dermatologo), ma di stress o periodico-stagionali.
Infine la cultura popolare gli attribuisce caratteristiche afrodisiache, ma non esiste alcuno studio o prova sperimentale che dimostri le sue presunte proprietà.
Insomma, i benefici del peperoncino sono numerosi, anche se non tutti confermati, e questi frutti delle piante di Capsicum sono sempre al centro di numerosi studi in atto per certificarne le effettive proprietà benefiche: moltissime tradizioni medicinali popolari usano come rimedio il peperoncino infatti, e la medicina Ayurvedica lo consiglia per il trattamento di ulcere peptiche.
Quindi consumare giornalmente del cibo piccante, può davvero aiutare a preservare l’organismo da eventuali patologie; è utile quindi usarlo come coadiuvante nella dieta di tutti i giorni, per unire così “l’utile al dilettevole”.
N.B. Una dritta utile e “miracolosa” a base di peperoncino, in caso di dolori locali e inefficacia di qualche farmaco antidolorifico: prendere una qualsiasi crema corpo (l’importante è che tra gli ingredienti ci sia abbondante acqua, altrimenti aggiungerla), versarvi 3 cucchiaini colmi di polvere di peperoncino e mescolare; se si vuole conservare il prodotto, per evitare la formazione di muffe è consigliabile aggiungere la punta di un cucchiaino di Bicarbonato di Sodio e conservare il preparato in frigorifero. Applicarla così sulla zona dolorante, evitando il contatto del composto con le mucose e specialmente con gli occhi e le parti intime.

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