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E se provassimo a pensare positivo?

Limmagine articolo aprileo so è difficile, arduo, quasi impossibile. C’è la crisi, il fidanzato di turno che ci ha appena lasciato, il professore che ha scelto proprio il giorno sbagliato per interrogarci ed un altro migliaio di piccole e grandi cose che ci avvelena l’esistenza. Lo aveva già capito Voltaire qualche secolo fa, quando affermava che “La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore.” Eppure, nonostante specie in taluni momenti possa apparire veramente irrealizzabile, sforzarsi di pensare positivo può essere un nuovo punto di partenza per superare le situazioni di disagio in cui la vita ci pone.

Crogiolarsi nel proprio dolore, lamentarsi costantemente contro il destino infausto che si è accanito proprio contro di  noi e non ce ne fa andare una dritta, sono atteggiamenti che hanno come unica conseguenza quella di  esacerbare il nostro stato di insoddisfazione. Non è detto che quando si chiude una porta si apra necessariamente un portone, ma sicuramente  rimanere inerti davanti all’uscio che ci è stato appena sbattuto in faccia  non ci condurrà da nessuna parte. Per affrontare la vita in maniera più ottimistica e serena, innanzitutto può essere utile sentirsi grati per ciò che si ha. Spesso consumiamo tempo ed energie  concentrandoci esclusivamente su ciò che ci manca.  Ci  si tormenta perché non si può  godere di una determinata cosa, perché magari un imprevisto ha vanificato i nostri progetti e si precipita in una spirale senza fine di insofferenza e nervosismo. Focalizzare, invece, la propria attenzione su tutto ciò che si ha la fortuna di possedere, su tutte le persone speciali che fanno parte della nostra esistenza, regala un’immediata sensazione di appagamento e tranquillità.

Inoltre è importante ricominciare a sorprendersi per le piccolezze che capitano ogni giorno, provare ad apprezzare quegli accadimenti che spesso si danno per scontati o a cui non si fa caso.  Mi riferisco a situazioni che possono apparire banali : il nostro cane che ci fa le feste quando torniamo a casa, un bambino che ci sorride per strada,  due chiacchiere scambiate con uno sconosciuto alla fermata dell’autobus, la mamma che, nonostante i trent’anni suonati, ci telefona per sapere come procede la giornata di lavoro o se abbiamo pranzato. In ciascuno di questi gesti comuni e solo superficialmente insignificanti si nasconde una meraviglia, un valido motivo per cui sorridere e sentirsi felici.

Quando ci sembra che una situazione sia particolarmente difficile da superare e tutto appare irrimediabilmente negativo può essere utile voltarsi  indietro per un attimo ed esaminare il proprio passato. Quante volte ci siamo sentiti persi e senza prospettive? Eppure in un modo o nell’altro ce l’abbiamo fatta e facendo appello a quella stessa forza che ci ha tirati fuori dai periodi bui che abbiamo attraversato potremo trovare il coraggio per andare avanti ancora una volta.

Anche se probabilmente mettere in pratica qualche piccolo accorgimento per provare ad affrontare la quotidianità in maniera più positiva non risolverà i nostri problemi, potrà comunque offrici nuovi stimoli per non abbatterci nei momenti di sconforto. Come afferma Paulo Coelho nel suo suggestivo testo Il manoscritto ritrovato ad Accra :

“Non bisogna mai abbandonare le speranze. Di solito, l’ultima chiave del mazzo è quella che apre la porta”.

Fonte immagine: http://www.portfoliodesign.net/think-positive/

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