Articolo

DERMATOLOGIA ESTETICA: USO INAPPROPRIATO?

ritocchinoLa società della frivolezza e dell’apparenza: è così che viene dipinta quella degli anni duemila, mondo in cui se non si è belli e privi di difetti non si viene accettati. Spesso si sente parlare di botulino, punturine miracolose, laser, acidi: rappresentano, in gran parte dei casi, gli strumenti usati sconsideratamente dalle donne di oggi, e ultimamente anche dagli uomini, per sconfiggere questa sfrenata corsa contro il tempo, per piacere di più, e a sé stessi e agli altri. Ma a questo punto si tratta di un reale problema dermatologico o sfociamo in un problema psicologico, e ormai anche sociologico, relativo ad una società “malata” e ancorata a valori sempre più effimeri? Di frequente, quello che si presenta è  un triste quadro: le persone, oggi, tendono a dare un’importanza smisurata  alla perfezione estetica, si rincorre freneticamente, per poi raggiungerla, un’immagine stereotipata, un’immagine sempre uguale e spesso “di plastica”. Si entra qui nel delicato mondo della dermatologia estetica, così utile quanto spesso superficiale, che sta divenendo sempre più in voga, in quanto metodo più pratico, veloce ed economico della chirurgia vera e propria. Ma è davvero giusto ricorrere così spesso a questa tipologia di pratiche mediche? La dermatologia estetica, disciplina molto usata negli ultimi anni, probabilmente per la minor invasività rispetto alla chirurgia estetica, è sempre più praticata dallo specialista, il quale deve essere in grado di divenire anche psicologo dell’anima dei propri pazienti, per comprendere se sono inclini a diventare schiavi di questo genere di “ritocchini”.

Ѐ un argomento che inizia a coinvolgere davvero molto i dermatologi di tutto il mondo, i quali  riuniti al congresso dell’EUROPEAN ACADEMY OF DERMATOLOGY AND VENEREOLOGY, a Istanbul dal 3 al 6 Ottobre, hanno messo sotto accusa tutte le sostanze che vengono iniettate per levigare la pelle eliminando le rughe o per aumentare il volume di labbra o zigomi. Cosa si rischia cercando ardentemente un aspetto più giovanile? L’elenco fa un po’ paura: granulomi, noduli, comparsa sottocutanea di microrganismi che si organizzano in “biofilm”, quindi infezioni e cicatrici, se si esagera con gli interventi , fino ad arrivare a solchi delle labbra che scivolano formando delle creste che in natura non esistono.

Sotto accusa sono soprattutto i cosiddetti “Fillers riempitivi, sempre più utilizzati nella dermatologia estetica soft intesa come più facile da effettuare; in realtà tale definizione non dovrebbe esistere in quanto si tratta sempre e comunque di pratiche più o meno invasive che interagiscono con il sottocute, e non solo, creando spesso spiacevoli inconvenienti. Sono oltre 100 i tipi diversi di fillers venduti in questo momento in Europa, non tutti di ottima qualità e non sono pochi quelli che entrano in commercio e poi scompaiono dopo pochi mesi.

Il rischio è generalmente raro per le sostanze riassorbibili naturalmente dall’organismo, diviene più alto se invece si usano sostanze sintetiche che permangono più a lungo nel tessuto. Gli specialisti raccomandano inoltre, se proprio non si riesce a resistere alla tentazione della sfida con lo specchio e con il naturale trascorrere del tempo, di non fare le punture riempitive insieme al botulino nell’area oculare e di evitare di associarle con le radiofrequenze in quanto alimentano le infiammazioni (che sono comunque un substrato di neoplasie).

Insomma, come ogni cosa, tutto è utile finché si usa con parsimonia e moderazione. Quello della dermatologia estetica è un campo che potrebbe risultare molto efficace per coloro i quali soffrono di un problema estetico, ma diventa dannoso quando il tutto sfocia in un’esagerata voglia di assomigliare a “bambole di plastica” credendo così di piacere di più. L’accettazione del proprio ‘io’ estetico parte prima da sé stessi e l’apprezzamento degli altri è solo un riflesso del nostro atteggiamento.  Come scriveva il famoso autore latino Orazio, “in medio stat virtus” (la virtù sta nel mezzo), vi è quindi una misura nelle cose; non ci si può ammalare solo per rincorrere i modelli che la società di oggi propina, dando vantaggio ad  una superficiale bellezza esteriore che esula completamente da una ben più fondata e prioritaria bellezza interiore.

blog comments powered by Disqus