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Cellulite: sintomi e rimedi

L’estate è finalmente iniziata e quante donne stanno affrontando la prova costume? Dopo la stagione fredda, in cui si procede a ritmi frenetici e spesso ci si concede troppi strappi alle regole in campo culinario, durante i mesi che precedono la bella stagione un po’ tutti iniziano a preoccuparsi della propria forma fisica.Insomma, si cerca di correre ai ripari.

Sicuramente spesso è colpa dei modelli propinatici dai mass media, degli spot delle più svariate marche di costumi che ci mostrano solo modelle/i dalla perfetta forma fisica che sicuramente non rispecchiano la media comune; negli ultimi anni, inoltre, a farla sempre più da padrone è l’importanza data all’aspetto estetico, che spesso sembra avere il sopravvento sui contenuti più profondi. Ma bando al moralismo, è comunque importante affacciarsi alla stagione estiva quantomeno pronti, per stare bene con sé stessi e non per gli altri. A questo proposito i mesi da aprile a luglio vedono il boom di iscrizioni in palestra, quasi come se ciò bastasse a metter “toppe” laddove ci si è concesso troppo durante l’inverno. In realtà si dovrebbe seguire una corretta alimentazione e fare sport tutto l’anno, in quanto i miracoli non esistono e si rischia di perdere peso in modo errato, predisponendo l’organismo a carenze dietetiche importanti.

Female squeezes cellulite skin on her legsLa prova costume rappresenta ormai quasi un incubo, con dei retroscena profondi anche dal punto di vista psicologico e sfumature di disagio e insicurezza per coloro i quali danno a tutto ciò estrema importanza. Profumo di vacanze, mare, sole e l’ora di indossare il costume  per molte equivale alla tragedia. Chi ha la fortuna di avere un fisico perfetto vede in tutto questo un’insensata preoccupazione, ma chi non è fra questi fa sempre in tempo a mettersi ai ripari, soprattutto se il problema in questione è la temutissima cellulite: ne soffrono 8 italiane su 10, e colpisce soprattutto glutei e cosce, ma non solo, nei casi più gravi anche le braccia. Nasce da squilibri del sistema microcircolatorio a livello dei tessuti del sottocute; alla base del disturbo vi sono problematiche di varia natura, dalla predisposizione del sesso femmile e/o costituzionale, allo stress e all’infiammazione dei capillari. Alterazioni ormonali e vascolari, aggravate da vita sedentaria, stress, malattie epatiche, alimentazione sbilanciata, stitichezza e molta ritenzione idrica, hanno effetti sul microcircolo e di conseguenza sull’adipe; le cellule adipose si rompono e il loro contenuto (i grassi) si versano nello spazio intercellulare e comprimono il microcircolo. È una vera patologia, anche se erroneamente viene considerata solo un inestetismo.

Fondamentale è capire che tipo di cellulite si possiede: esiste la cellulite dura e compatta, quella con ritenzione e quella morbida. La prima tipologia colpisce soprattutto fianchi e glutei e si caratterizza con pelle secca e tesa, con i “cuscinetti” sui glutei che sono il segno di un’iperattivazione surrenalica che causa eccessiva presenza di omoni dello stress; in questo caso il rimedio è ridurre lo stile di vita frenetico ed avviare una detossificazione del proprio organismo, riducendo il consumo di caffeina e di grassi animali correlati ad attività fisica come tennis, pilates e yoga. La seconda categoria invece colpisce gambe, cosce e ginocchia, facendo apparire i piedi gonfi e doloranti; spesso causa di tutto ciò è una condizione di iperestrogenismo (ad esempio nelle donne che usano la pillola contraccettiva), con un’eccessiva ritenzione di acqua e sodio, riducendo la disponibilità degli ormoni tiroidei che prevengono l’accumulo di grassi. In questo caso è essenziale eliminare, ove possibile, il sale e i dolci dalla dieta, introducendo cibi con vitamina C; quanto all’attività fisica ricorrere al nuoto, corsa e pedalate in bicicletta. La terza tipologia infine colpisce braccia ed interno cosce, presentandosi con un aspetto tipicamente spugnoso; causa di ciò spesso è la dieta basata su carboidrati e dolci, soprattutto consumati fuori orario. Ciò crea un rapido innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue con aumento di insulina pancreatica, la quale crea così dei veri e propri depositi di grasso. In questo caso è necessario evitare l’eccessivo consumo di carboidrati, aumentando i livelli di proteine, frutta e verdura, coadiuvando il tutto con esercizi su addominali, adduttori e abduttori delle cosce e muscoli delle braccia.

In generale, quindi, la corretta alimentazione è essenziale: prediligere la carne bianca a quella rossa e alternarla spesso a del pesce magro che contiene omega 3; consumare verdure cotte al vapore e  molta frutta (perfetti per il microcircolo sono mirtilli e lamponi). Fondamentale è bere tantissima acqua (almeno 2 litri al giorno), ed ogni tanto consumare anche delle tisane (finocchio o tè verde). In ultimo fare un po’ di attività fisica quotidiana, che migliora anche l’autostima e ci purifica dalla tossine, ed evitare di fumare, essendo il fumo vasocostrittore.

In commercio esistono molte creme che promettono miracoli, ma bisogna stare attenti e non avere illusorie aspettative: si può quindi avere il fisico sperato grazie ad una crema? Secondo medici e chirurghi estetici no, ma di certo seguendo una dieta sana e facendo lo sport adatto i miglioramenti si vedono. È inutile quindi cospargersi di oli e unguenti se si hanno squilibri ormonali, se si è in sovrappeso o se si abusa di alcool e fumo. Comunque, per quelle che decidono di affidarsi al fai da te, è essenziale utilizzare i prodotti con metodo e costanza, stando attente agli ingredienti, tra i quali devono figurare la caffeina, l’olio di mandorle dolci, il mentolo, il tè verde, l’ippocastano, il mirtillo. Alcune di queste sostanze, passate direttamente sulla zona da trattare con un efficace massaggio, possono sicuramente contrastare l’evolversi della patologia, anche se poi, sospeso il trattamento, può ricomparire. L’azione di queste creme si concentra sull’attivazione delle lipasi che scinde i grassi nell’organismo, come per esempio avviene con le alghe; altro meccanismo è l’azione delle xantine che riattivano il microcircolo, con sostanze come caffeina o teofillina, o delle vitamine e antiossidanti come i flavonoidi andando a rafforzare le pareti dei capillari. In generale comunque sono creme ben tollerate dall’organismo, tranne quelle a base di tiroxina, con le quali i pazienti con problemi tiroidei devono stare attenti.  In commercio ne esistono comunque varie che sembrano essere abbastanza efficaci: la Body Creator della Shiseido, il siero superconcentrato della Collistar o le capsule anticellulite a base di caffeina ed escina, i fanghi d’alga Guam che rassodano molto cosce e glutei.

Un consiglio per la preparazione di una crema casalinga: utilizzare 2 fondi di caffè,1 tazza di tè verde,1 cucchiaio di olio d’oliva e 2 cucchiai di argilla verde, mescolare il tutto e applicare sulle zone interessate lasciandole coperte con una pellicola per mezz’ora; ed eccovi pronto  un pratico metodo fai da te.

Infine esistono vari trattamenti da effettuare nei centri di medicina estetica come la mesoterapia, la cavitazione,il linfodrenaggio,la ionoforesi e la pressoterapia. La cellulite, essendo non un accumulo di cellule adipose, ma una sofferenza del tessuto, una panniculopatia, porta alla fibrosi. Efficaci sono mesoterapia e carbossiterapia. La mesoterapia è una tecnica in cui vengono iniettate ridotte dosi di principio attivo, che diffondono nei tessuti sottostanti l’inoculazione e persistono per più tempo rispetto alla via di somministrazione intramuscolare, andando a determinare lipolisi e drenaggio linfatico. La carbossiterapia usa aghi sottilissimi che iniettano anidride carbonica medicale, che rompe gli adipociti ed è innocua per il paziente. La cavitazione invece permette di eliminare il tessuto adiposo in eccesso ( non più di 60 minuti a settimana) tramite l’emissione di ultrasuoni che permettono di disgregare le cellule adipose in modo graduale e indolore, senza intervenire con la chirurgia. Il linfodrenaggio è un massaggio che riattiva la circolazione linfatica, e veicola quindi lo smaltimento delle tossine. La ionoforesi è un passaggio di ioni sulla zona dell’inestetismo e la pressoterapia è efficace su quei pazienti che presentano molto edema e gonfiore avendo anche un’azione drenante e rilassante.

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