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Castlevania Lords of Shadow

Piattaforma:PS3,Xbox 360
Genere: Action
Sviluppatore: Mercury Steam
Distributore: Konami
Numero di giocatori: 1

Castlevania è sicuramente una delle saghe che hanno lasciato un’impronta nella storia dei videogiochi. Era il 1986 quando, nel Sol levante, il primo capitolo di una lunga serie faceva capolino su console Famicon. Da allora ci sono stati sèguiti, porting e remake per svariate console. L’originaria meccanica bidimensionale del titolo ha anche provato diverse volte a “sondare il terreno” delle tre dimensioni, non sempre con successo fino ad oggi, con Castlevania Lords of Shadow. Il titolo, di Mercury Steam e Kojima Studios, è un reboot dell’intera saga che abbandona la vecchia storyline in favore di un nuovo inizio.

Cronache della Luce
È l’anno 1047, e l’eterno conflitto tra la Confraternita della Luce e i Signori dell’Ombra, tra bene e male, imperversa più che mai. La Terra è stata isolata dai Cieli per mezzo di un sortilegio, e, in questo stato di separazione, gli uomini non possono comunicare con Dio e le anime dei morti non possono raggiungere l’aldilà. In questo scenario, che vede l’umanità in balìa delle forze oscure, Gabriel Belmont, uno degli ultimi componenti della Confraternita, rappresenta la speranza che la luce possa di nuovo tornare a squarciare le tenebre. Servo fedele della Confraternita, Gabriel vede cambiare bruscamente la sua vita quando sua moglie Marie viene uccisa da uno dei tre Signori dell’Ombra. Sarà così che il nostro protagonista intraprenderà un viaggio in cerca di vendetta, armato della Croce da Battaglia, una potente frusta a catena creata da Rinaldo Gandolfi, artigiano della Confraternita del quale, ormai, si sono perse le tracce. Lungo la strada i passi di Gabriel si incontreranno con quelli di altri personaggi come Pan, il dio delle foreste, o Zobek, uno degli ultimi nonché  più vecchi membri della Confraternita, che lo aiuteranno nella sua impresa e dai quali verrà a conoscenza dell’esistenza di una potente reliquia: la Maschera Divina. Divisa in tre parti, ognuna detenuta da un Signore dell’Ombra, tale maschera può conferire poteri smisurati a chi la possiede, tra cui quello di resuscitare i morti. È così che Castlevania Lords of Shadows ci racconta la sua storia, con un protagonista ossessionato dalla morte della moglie, proteso all’infinito nel tentativo di portarla indietro dall’abisso della morte e di squarciare per sempre le tenebre con la luce.
Lungo il corso della nostra avventura avremo a disposizione, oltre alla Croce da Battaglia, diversi oggetti e reliquie, potenziabili o tramite i punti esperienza che guadagneremo ogni volta che uccideremo un mostro, o tramite scrigni più o meno nascosti nei vari livelli. I potenziamenti sono suddivisi in: mosse avanzate e poteri reliquie. Nel primo caso abbiamo tutte mosse combo, nel secondo invece poteri delle reliquie della luce e dell’oscurità. Quest’ultime, se attivate in battaglia, hanno peculiarità diverse: quella della luce ci permette di recuperare vita dai danni inferti ai nemici, mentre quella dell’oscurità amplifica i danni causati ai nemici stessi. Questi manufatti non sono però utilizzabili all’infinito: degli indicatori sullo schermo ci diranno quanta carica residua abbiamo, terminata la quale dovremo rifornirci di “sfere neutre”, vere e proprie fonti di energia che verranno rilasciate dai mostri una volta uccisi, e che dovremo convertire a nostro piacimento in magia della Luce o dell’Ombra. Riuscire a mantenere un ritmo di combattimento vario e costante senza essere colpiti ci permetterà di aumentare la concentrazione di Gabriel, grazie alla quale i nemici rilasceranno più o meno sfere a seconda del livello di carica. Inutile dire che spendere a dovere i punti esperienza e usare in modo bilanciato le reliquie è fondamentale nell’economia di gioco. Unico neo del sistema di controllo è rappresentato dalla risposta ai comandi non sempre perfetta in alcuni fasi di salto.
Castlevania Lords of Shadow si svolge in 12 capitoli, ognuno dei quali suddiviso in più o meno livelli. Durante la nostra avventura si alterneranno scenari cupi ad altri solari, boschi incantati a cupi castelli, sezioni di esplorazione ad altre con piccoli QTE (quick time event) che vengono perfettamente integrati nella meccanica di gioco e nei combattimenti. L’intero mondo di gioco è mosso da un ottimo motore grafico, che sporadicamente cede il passo a cali di framerate. Un piccolo difetto è rappresentato dalla telecamera fissa, che, nelle situazioni più concitate, in rari casi lascia fuori inquadratura dei mostri che ci attaccheranno senza dare la possibilità di difendersi in tempo. A differenza di altri titoli però (Ninja Gaiden 2), questo non va ad inficiare in maniera esagerata l’esperienza di gioco. La cura degli ambienti, del level design, e del bestiario è qualcosa che raramente spicca nelle produzioni moderne, ma Lords of Shadow riesce a regalare un’esperienza di gioco curata nei minimi dettagli, longeva e coinvolgente, e, sebbene siano immancabili i rimandi ad altri titoli di genere (God of War, Shadow of the Colossus), il titolo di Mercury Steam riesce a raccontare le sue 15-25 ore di storia (a seconda del livello di difficoltà, anche di più se si decide di completarlo al 100%) incantando il giocatore e dimostrandosi un ottimo action/adventure fantasy. Complice di tutto ciò è anche il comparto audio, coronato da un doppiaggio degno di nota, che aiuterà il giocatore ad immergersi ancora di più nel mondo di gioco, e nei supplizi del tormentato Gabriel.

Grafica 8
Giocabilità 9
Longevità 9
Audio 8
Voto globale: 8,2 (non è una media)

Simone Chiaravalle


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