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Amici degli zombie 3 – una vecchia storia: accettare una realtà che non ci piace

imageAbbiamo tutti un insieme di credenze, un insieme di fatti di cui siamo certi. Spesso però accade che la vita ci metta di fronte ad altri fatti che entrano in contraddizione con quelli di cui siamo sempre stati convinti.

I nostri protagonisti di The Walking Dead lo sanno bene. Si sono svegliati una mattina e hanno trovato la maggior parte dei loro amici, parenti e persone care che invece di manifestargli l’affetto nel modo più usuale vogliono mangiarli. Improvvisamente le loro credenze sono state scosse dal confronto con la realtà’, cambiata da un giorno all’altro.

Quando è così ci ritroviamo ad avere un insieme di credenze inconsistente e vivere in queste condizioni crea non poche frizioni. Il punto è che nel momento in cui abbiamo informazioni che ci portano ad avere due credenze contraddittorie dovremmo rivedere tutto quanto e scegliere una delle due. Se per esempio ci sposiamo siamo convinti della credenza che il nostro partner ci ami, ma se dopo qualche anno quest’ultimo ci tradisce, allora questa informazione ci porta ad avere la credenza opposta e cioè che il nostro partner non ci ami più.

 La logica ci insegna che con determinate operazioni matematiche e certi postulati si può trovare una via d’uscita razionale a tutto questo. Ma si sa, in matematica ci potrà pure essere anche un metodo, ma quando si tratta di vita, come si fa ad agire sempre razionalmente?

In “The walking dead” la razionalità è messa a dura prova. È difficile infatti accettare che mentre ieri nostra figlia ci abbracciava oggi vuole ucciderci.

Emblematica a questo proposito e’ la figura di Beth che nonostante la madre sia diventata uno zombie si getta comunque nelle sue braccia e viene, prevedibilmente, aggredita da quest’ultima. Nel momento in cui la madre le afferra le braccia e cerca di morderla Beth seppur in un mare di lacrime si dimena tentando di liberarsi e proprio li capisce che sua madre e’ morta molto tempo fa, che la creatura che si trova di fronte non ha niente a che fare con lei.

È facile dall’esterno dare consigli, arrabbiarsi quando le persone sembrano non accettare una realtà chiara come il sole. A volte anche di fronte ai fatti più palesi decidiamo di non accettarli. Come mai ci comportiamo in modo così irrazionale? La logica si è occupata di risolvere questo grattacapo, ovvero di come conciliare due informazioni contraddittorie in modo che il nostro insieme di credenze non debba per forza esplodere ed essere ricostruito dall’inizio.

Forse è colpa della aspettative, dice Dan Ariely, professore di economia comportamentale alla Duke  University. Quando assaggiamo una zuppa e qualcuno prima di noi ci dice che è cattiva, probabilmente avremo la stessa opinione. Allo stesso modo quando ci creiamo delle aspettative e che successivamente vengono disattese, la delusione può essere tanto dolorosa da mentire a noi stessi e convincerci che va tutto bene, che siamo felici.

Di qui il mio proposito per il nuovo anno: aspettarsi di meno, e accettare di più. Non lasciate dormire la vostra razionalità, anche quando questo vuol dire soffrire. Perché come dice Goya “il sonno della ragione genera mostri”.

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