Articolo

Nel Parco

(Filastrocca)

Primavera, Giuseppe Arcimboldo.

Passeggiando nel parco stamattina

ho incontrato il sig. 8 Aprile.

Si librava leggero tra l’erba con la brina

frugando tra i fiori del prato.

Gli sono andato incontro e l’ho chiamato:

“Ehi signore,  buongiorno!”

“Buongiorno a te!” mi ha risposto indaffarato.

“Ma cosa sta facendo volando

tra le spighe appena nate?”

“Eh – mi ha risposto un po’ interdetto-

cerco i resti del buio della sera,

si nascondono sotto l’erba

e se non li tolgo

non si sveglierà la mia amica Primavera”.

“Capisco – ho aggiunto osservando il gran lavoro-

sa che la donna che amo parte domattina?

Per questo sono un po’ triste e mi addoloro,

è una persona bellissima ed è sincera,

tra tante persone false che conosco lei è vera.”

“Evviva allora! – ha aggiunto lui-

portale i nostri saluti”.

“Nostri? E di chi?” chiesi incuriosito

“come di chi? Miei e della Primavera!

Portale questo fiore da parte mia, tutto colorato,

e dille che questo è il suo momento fortunato.

Portale un po’ di rugiada, già che ci sei,

e anche un po’ di questo vento profumato.

Dille che il tuo amore  è forte ora, butta giù i muri,

e insieme al suo diventerà bellissimo, come questo prato.

Salutala da parte nostra e dille che siamo sicuri

che, con i doni che le porti, sarà felice,

e che continui così, con fiducia,  con i nostri migliori  auguri!”

“Senz’altro sig. 8 Aprile, lo farò,

grazie di tutto questo e buon lavoro”.

“E ricordati quel che ti dico – aggiunse infine-

chi riesce a trovare e ad amare un persona vera

possiede davvero un gran tesoro!”

 

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