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Siamo tutti Lorenzo Bonucci

La Juventus ha vinto il suo sesto scudetto consecutivo entrando definitivamente nella storia del calcio italiano. Tutti contenti in casa juventina eccetto un bimbo: il figlio di Leonardo Bonucci, Lorenzo, costretto a partecipare alla premiazione per lo scudetto, è l’emblema dello stato d’animo del tifoso italiano non juventino

Appare sempre sazia ad ogni inizio stagione e come per magia si ritrova sempre sul trono d’Italia quando arriva Maggio. Questa può essere una sintesi perfetta di quanto accaduto in Serie A nelle ultime 6 stagioni. Fiumi d’inchiostro versati in agosto a cercare di capire come il calciomercato possa riaccendere le fiammelle di speranza nelle concorrenti, e poi vince sempre la vecchia signora. In uno studio fatto dal portale Uefa.com si sciorinano tutti i numeri del dominio bianconero. Dal primo scudetto, infatti, la Juventus ha vinto 166 delle 227 partite disputate, perdendone solo 20 e pareggiandone 41, ottenendo circa 100 punti in più delle due concorrenti più agguerrite ovvero Napoli e Roma. Ma ciò che ha fatto davvero la differenza sono stati gli impressionanti numeri della difesa: in sei anni la Juve ha subito 137 gol, mentre Napoli e Roma rispettivamente 244 e 243. Le cifre parlano chiaro: il fattore determinante è stato il quartetto di difesa BBBC, Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini che insieme a Marchisio e Lichtsteiner hanno partecipato a tutti e 6 i trionfi consecutivi.

Non sembra, di fatto, che in Italia possa esserci concorrenza; e quand’anche lontanamente fosse cercata, eccola là la vecchia signora che ti strappa dalle mani i due giocatori chiave. Gli acquisti di Pjanic e Higuain hanno prodotto il duplice effetto di aumentare il valore della squadra e di depotenziare notevolmente le due più indomabili inseguitrici che anche quest’anno hanno cercato di fare di tutto per scalzare dal trono italico l’armata bianconera. La distanza in classifica si è notevolmente ridotta rispetto agli anni passati stando ad una lettura parecchio superficiale della classifica. E’ incontestabile, infatti, che per arrivare in fondo a tre competizioni purtroppo qualche punto bisogna lasciarlo per strada ed è quanto puntualmente verificatosi.

L’autentica delusione dell’altra metà del tifo italiano è rappresentata dal piccolo grande cuore granata del figlio di Bonucci. Lo sguardo scocciato e triste del più grande dei figli del difensore bianconero, non tradisce. Anche se tuo papà è uno dei pilastri della Juventus e ha appena vinto uno scudetto, scoccia a chiunque vederlo festeggiare di nuovo. Perché il cuore granata, o nerazzurro, o giallorosso o azzurro, prevale anche sui “doveri” di famiglia.

Un grande plauso alla coerenza del piccolo Lorenzo, che ha racchiuso la tristezza di tutti gli altri tifosi italiani, costretti, come di consueto, a veder trionfare una squadra sola. Che ciò sia da stimolo alle altre contendenti in Serie A: basta le scuse sul fatturato e sullo stadio di proprietà. Una programmazione seria e vincente, stabile, può e deve sopperire all’insaziabile voglia di vincere dei bianconeri. Altrimenti non ci resta che celebrare gli scudetti della Juve nei secoli dei secoli.

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