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Rivoluzione Roma: Monchi, portali via…

Prendiamo in prestito le parole di Fabrizio Moro per analizzare la situazione critica della Roma. La squadra di Spalletti ha perso malamente il derby. Le partite contro Milan e Juve decideranno il futuro prossimo. Intanto oggi viene presentato l’ennesimo dirigente pronto a salvare la patria, Mr. Plusvalenze Monchi

Finalmente è arrivato il giorno dell’ennesima rivoluzione in casa Roma. Oggi si presenta alla famigerata stampa romana e ai tifosi “uno dei migliori dirigenti del mondo”, parola di Pallotta President. Certo il curriculum di Ramòn Rodriguez Verdejo detto Monchi è di tutto rispetto: tanti talenti scovati al Siviglia e poi rivenduti a caro prezzo sono il frutto di una pianificazione strategica e minuziosa che non ha mai abbassato la competitività della squadra andalusa, vincitrice di 5 Europa League negli ultimi 8 anni.

Il re Mida, sogno proibito di ogni presidente, si appresta a mettere le mani su una squadra che, senza usare iperboli, è allo sbando. Ma la presentazione di oggi sicuramente toglierà l’attenzione dai veri problemi della Roma, un po’ come quando nelle pulizie di casa si mette la polvere sotto il tappeto.

E allora portali via Monchi dalle ostilità dei giorni che verranno e dai riflessi del passato perché torneranno… in effetti in quel di Trigoria si vivono ogni anno dei bellissimi dejà vu. Mai una catarsi, un evento che spezzi le catene delle delusioni passate ma un continuo rotolare in salita quel masso che ormai tutti i tifosi si sono abituati a portare; bisogna immaginare Sisifo felice come asseriva Camus ed è forse questa filosofia dell’assurdo, questo avvicinarsi al sogno di una vetta per poi vedersela sfuggire da Lacazette in Europa League e dalla pericolosissima Lazio in coppa Italia che si materializza incredibilmente in casa Roma; un po’ come ciclicamente è successo nelle notti d’Europa di questa società (Slavia Praga e Porto su tutti) e nell’impronunciabile 26 Maggio.

Portali via Monchi dai rimorsi degli errori che continuano a fare parlando molto, troppo quando non serve e poco quando sarebbe doveroso e necessario. Non bastano le dita delle mani e dei piedi per contare gli errori dei calciatori della Roma in questa stagione: dai pronostici di Nainggolan e Totti, alle follie difensive di Manolas fino ad arrivare al completo sbandamento dell’allenatore e della società. Purtroppo Spalletti ha commesso lo stesso errore di Renzi nel personalizzare troppo i risultati riuscendo nella comune impresa di perdere e far parlare i detrattori.

La società al contrario, non può essere in balia degli eventi e mascherarsi dietro i grandi slogan del #famostostadio e del ricambio dei dirigenti che tra l’altro sembra l’unica attività svolta. Serviva la decisione a Dicembre quando urgevano i rinforzi per completare una squadra che era a soli 3 punti dalla Juve e ancora in corsa per tutto. È lì che si scommette in qualche rinforzo, è lì che si investe per dare un segnale e soprattutto non si può consentire ad un allenatore di temporeggiare e glissare in ogni occasione sul proprio futuro. L’immobilismo decisionale ha prodotto solo un logorio fisico dei calciatori e mentale del mister che ha provocato la caduta rovinosa del masso a valle.

Portali via dai momenti, da questi anni invadenti in cui ogni estate si ripartiva da zero. Ogni calciomercato era un terno al lotto tra attese speranze e sogni mai realizzati. Proclami da scudetto poi rovinosamente svaniti; anni in cui ci si aspettava almeno una coppa e non è arrivato niente, solo autofinanziamento e grosse delusioni. Mi pare di capire, Monchi, che con te la musica non cambierà visto che sei stato preso per fare plusvalenze.

Portali via dalla convinzione di non essere abbastanza forti quando cadono contro un mostro più grande di loro. Ci avviciniamo ad un lutto probabile per la Roma e per tutto il calcio italiano: il ritiro di Francesco Totti dai campi che getterà, come è normale che sia, il popolo giallorosso in una grande depressione. Tu cerca di portarli via da questo dolore, magari trattando Totti come ciò che è: ovvero il simbolo eterno di questa squadra. Magari prova anche a non svendere De Rossi in scadenza di contratto altrimenti sarà ancora più difficile e non so se ti perdoneranno e torneranno allo stadio, svuotati come sono e forse stanchi.

Insomma, da ogni angolo di tempo dove il tifoso della Roma non trova più energia, caro Monchi….portali via!

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