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In Italia vincono solo due: la Juventus e la Democrazia Cristiana

I bianconeri festeggiano il quinto scudetto consecutivo, eguagliano il loro record di titoli consecutivi e nelle ultime tre partite sono pronti a batterne altri. Agli avversari solo le briciole: si riapre infatti la corsa al secondo posto con Napoli e Roma pronte a darsi battaglia

1Avevamo iniziato questa rubrica citando una canzone del Califfo: cambierà. E’ stato emozionante vedere nella prima metà della stagione, un parziale ritorno alle fantastiche 7 sorelle dal sapore nostalgico. I numerosi cambi in testa alla classifica hanno fatto sperare i tifosi di tutta Italia in un campionato diverso, un torneo dove forse l’epilogo non era così scontato. E invece citando Leopardi “All’improvviso tu, misera cadesti”: all’improvviso la speranza di vedere un altro nome sulla casella del vincitore e di vedere un campionato aperto fino all’ultima giornata, cadde sotto i colpi della vera dominatrice assoluta della nostra lega: la Juventus. Un autentico rullo compressore capace di vincere 24 partite su 25, riprendendosi lo scudetto con 3 giornate di anticipo. Eppure sembra che i bianconeri abbiano fatto di tutto quest’anno per dare una possibilità agli avversari, e invece hanno sfoderato una stagione da record. Record di imbattibilità assoluta in serie A di Buffon, conquistato nel derby contro il Torino; prima squadra a vincere lo scudetto negli ultimi 10 anni senza essere stata campione d’inverno; Prima squadra nella storia del calcio italiano a vincere lo scudetto avendo realizzato 1 punto nelle prime 3 partite. Nel 2016 la Juventus non ha subito gol in casa. E visto che la stagione non è ancora conclusa, il caterpillar bianconero potrebbe raggiungere altri record storici: Buffon fino ad ora ha ottenuto 20 clean sheets (rete inviolata) in questo campionato. Il suo record in Serie A è 21 nel 2011/12.
Il record di clean sheets in Serie A della Juventus è di 22 gare nel 2013/14. Ora è a 20 e quindi teoricamente può superarlo mancando 3 giornate alla fine.

Cosa significano questi numeri? Teoricamente ci sono solo due spiegazioni e la prima implica la seconda. Numero 1: in Italia se non hai la difesa forte, rodata, con un blocco solido italiano, non vinci nulla e proprio per questo motivo, non ci sono rivali all’altezza. Poi c’è la mentalità: nelle difficoltà qualsiasi avversario dei bianconeri si è abbattuto, sgretolato. Basti pensare al cambio in panchina della Roma o alla crisi dell’Inter di Mancini, ai nervosismi di Sarri e Higuain in quel di Napoli. La Juve nel momento peggiore, ha tirato fuori dai suoi leader quella grinta che non l’ha fatta più fermare. Gli altri ci hanno messo più tempo o si sono del tutto smarriti, vedi Lazio o Fiorentina.

Non sembra un dominio destinato a terminare presto. Certo, è auspicabile “un’alternanza democratica”, tanto cara ai politici, che rimetta comunque in discussione e renda competitivo il nostro campionato. Sembra infatti che la Serie A per i bianconeri non sia più allenante. E continuando sul paragone simil-politico sembra che in Italia vincano sempre in 2, come ti metti ti metti: La Juventus e la Democrazia Cristiana. Ciò ovviamente può dar adito a polemiche, accuse di complotto, ma i dati di fatto parlano chiaro. Sarà dura vedere una favola come quella che sta accadendo in Premier League con la cenerentola Leicester diventata quasi e sottolineo quasi “la regina” del campionato. Sarà dura qui vedere alternative, soprattutto se la società bianconera continua a non sbagliare nulla neanche sul mercato. I giovani talenti italiani della serie B sono praticamente tutti sotto contratto con la Juve permettendo un ricambio generazionale importante; gli acquisti dei “big” sono mirati, basti vedere come hanno sostituito Tevez, Pirlo e Vidal. Sarà dura togliere lo scettro alla vecchia signora. Per ora a Napoli e Roma è concesso soltanto lottare per il secondo posto e paradossalmente consegnare lo scudetto ai bianconeri. E’ stato infatti un gol di Nainggolan all’89 minuto a permettere alla Juve di festeggiare e alla Roma di rincorrere la seconda piazza. Per i tifosi di tutta Italia è già finito lo spettacolo. Restano solo da assegnare tre posti: vedere chi tra Napoli e Roma affronterà i preliminari di Champions, vedere se il Milan continuerà ad autodistruggersi e vedere se la matricola Carpi riuscirà a resistere ai colpi del Palermo, ormai più armata Brancaleone che squadra. Che noia! Datemi retta, viriamo sulla Premier dove si stanno per scrivere pagine di storia incredibili, e sulla Liga dove le big sono diventate 3 e sono tutte in 2 punti a 3 giornate dalla fine.

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