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Finale di serie A: Che sia Benedetta….la sosta!

La pausa delle nazionali arriva al momento giusto. Molte squadre di serie A possono ricaricare le batterie in vista del finale di stagione. Staccare la spina dai campionati può essere utile a gestire le energie mentali messe a dura prova in quest’ultimo periodo

Ci voleva proprio staccare la spina, pensare e tirare magari qualche somma. Quasi nessuno si è accorto che siamo entrati nella primavera e mancano solo un paio di mesi alla famigerata prova costume che affligge tutti gli italiani, e soprattutto le italiane. Urge una pausa per tutti e quasi quasi viene da domandarsi perché con tutte le cavolate spacciate per tradizioni che abbiamo importato dall’America ci facciamo sfuggire la più esaltante e necessaria: le vacanze di primavera alias lo “Spring Break”.

Nei college americani viene utilizzato per prendersi una pausa da corsi ed esami in vista della sessione estiva. Il frenetico inverno non può non lasciare strascichi ed è bene prendersi una pausa. Ma anche in questo caso il calcio ha saputo mostrarsi molto più lungimirante del calendario civile e ci ha regalato una graditissima pausa. È stata un’invernata molto dispendiosa quella appena trascorsa, tante le competizioni giocate dall’Epifania sino ad oggi; troppe forse le partite in calendario tanto che, neanche troppo velatamente, Mr. Sarri lo ha ricordato al termine dell’ultima gara contro l’Empoli.

Una pausa ci voleva proprio. Occorreva alla Juventus, nonostante sia stata l’unica in grado di reggere il triplice impegno e finora a portarlo a termine. I bianconeri, però, sono apparsi un po’ opachi nell’ultima trasferta in casa della Sampdoria. Molto sfilacciati, poco aggressivi e poco lucidi sotto porta. Che volessero andare in vacanza lo si capiva già al 75’ minuto quando la Samp ha provato ad accennare un forcing finale. Lo sforzo è stato comunque ben controllato ma un calo di concentrazione nel finale era il pericolo che tanto non voleva mister Allegri, imbestialitosi in panchina per un paio di errori della difesa juventina che potevano costar cari.

Sicuramente qualche giorno di relax lo merita il Napoli. Della sfuriata di Sarri contro il calendario già si è detto, contro i giocatori, invece, possiamo solo immaginarla visto che da un tranquillo 0-3 ad Empoli maturato nel primo tempo, i partenopei rischiano di farsi rimontare nella ripresa. Calo di concentrazione e stanchezza che non saranno sicuramente piaciuti al mister, ma che comunque denotano la necessità di tirare un po’ il fiato.

Sicuramente hanno bisogno di riposo le due romane. La Roma deve un attimo far respirare tutte le componenti. I Calciatori, usurati da un marzo di fuoco, il mister Spalletti alle prese con l’eterna lotta contro la stampa romana e la società, con il presidente finalmente sbarcato in capitale che deve necessariamente iniziare a gettare le basi per il futuro.

Per l’altra sponda del Tevere, invece, si tratta di ricompattarsi. La squadra sta facendo un’ottima stagione ampiamente sopra le aspettative, ma l’ultimo pareggio a Cagliari senza gol contro la peggior difesa della Serie A ha mostrato qualche crepa soprattutto in attacco e allontanato il sogno Champions. Deve provare a riordinare le idee anche l’Inter, costretta ad inseguire un Toro indemoniato e a cedere momentaneamente il passo alla rincorsa per l’Europa che conta. L’obiettivo dichiarato, cercato e voluto da tutta la società meneghina, può adesso realisticamente sfumare se non si ricomincia a marciare con regolarità. Forse l’unica squadra che non “benedice” la sosta è il Milan della scanzonata banda Montella. L’ennesima vittoria per 1-0 contro il Genoa ha riempito ancora il cuore dei tifosi rossoneri, illusi da un cambiamento societario di cui ancora non si conosce nulla.

Può continuare a dormire sonni tranquilli l’Atalanta di Gasperini, che ritrova la vittoria dopo il pesante k.o. di San Siro contro l’Inter. I bergamaschi con un’altra convincente prestazione si sono tolti dalle spalle il fardello amaro della roboante sconfitta di Milano. Hanno dimostrato di saper reagire e di voler puntare verso l’Europa. Arriva per loro il giusto momento del riposo, con una vittoria per due settimane di sicuro il cielo sarà sereno in quel di Bergamo.

Che sia benedetta questa sosta soprattutto per la nostra nazionale, impegnata nelle qualificazioni mondiali con la promessa, firmata Gigi Buffon, che nel 2026 avremo la squadra più forte di tutte. Speriamo intanto di andare a Russia 2018, Spagna permettendo.

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