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Il festival della martingala

Al termine della sessantasettesima edizione del festival di Sanremo, la giornata di Serie A non regala particolari emozioni, come al solito del resto. Rimangono invariate le distanze tra le prime tre, che vincono le rispettive partite

Facciamo un gioco. È un po’ strano, me ne rendo conto, ma non possiamo non mettere in relazione l’ultimo festival della canzone italiana appena conclusosi con la giornata di campionato. No, avete capito male, non è Francesco Totti il minimo comune denominatore fra i due eventi, anche perché non è stato presente in entrambi. Nel giro di tre giorni è passato da autentico mattatore sul palco dell’Ariston al più comune degli influenzati. Un virus intestinale, i più maligni dicono che sia un effetto collaterale post Sanremo, gli ha impedito di partecipare alla trasferta vittoriosa della Roma sul campo del Crotone. Il gioco che vi propongo è quello di fare un piccolo sforzo mentale e di provare ad immaginare le prime 3 canzoni del festival come se fossero state scritte per le prime 3 classificate del campionato. Non è difficile associarle.

 

Occidentali’s karma, il brano vincitore, che ha sorpreso e fatto ballare tutti, rappresenta il classico motivetto che una volta che ti entra in testa non ne esce più. Proprio come la Juventus, che da prima in classifica non esce più da cinque anni e mezzo. Una corsa inarrestabile quella bianconera, che si impone anche sul campo del Cagliari con il solito, implacabile Higuain. Nonostante tutte le polemiche che l’hanno coinvolta anche in settimana, tra internettologi e intellettuali nei caffè, tra interisti e romanisti, la vecchia Signora continua a mietere punti su punti. Potrà mai perdere questo campionato? Risposte facili, dilemmi inutili. L’evoluzione (del campionato) inciampa e i bianconeri consolidano il vantaggio di 7 punti sulla seconda pronti alla ripresa in Champions League.

 

Che sia benedetta….Che sia benedetto questo Nainggolan in casa Roma. Anche ieri altra prova superlativa da parte del ninja belga. È lui che sblocca il risultato a Crotone in una partita che si stava complicando da sola. Il secondo rigore sbagliato da Dzeko in trasferta in questo 2017 stava innervosendo e rallentando lo sviluppo del gioco giallorosso. Ma per fortuna ci pensa lui. Il centrocampista di livello internazionale ancora più idolo dei tifosi romanisti dopo il video uscito in settimana, con cui esprimeva, ignaro di essere ripreso, i suoi sentimenti non proprio di ammirazione nei confronti della Juventus ad un paio di tifosi. Ma comunque, per Edin Dzeko la palla ieri, per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta. E il bomber bosniaco ha rimediato al suo errore mettendo dentro il gol della sicurezza. Il calcio, come la vita, una seconda occasione la dà sempre. Basta saperla cogliere e sfruttare.

 

Terza posizione per il Napoli, anche se Venerdì sera nell’anticipo era balzato momentaneamente al secondo posto, in questo gioco bellissimo di alternanza con la Roma che rende un po’ pepato il finale di stagione, almeno nella lotta al secondo posto. La squadra partenopea è in forma smagliante. Non sbaglia un colpo, può contare sulla profondità e l’affidabilità di un organico che si è dimostrato all’altezza, ma quanto potrà spingersi in avanti in Champions? Quanto si potrà osare contro il Real Madrid Mercoledì sera al Bernabeu? Del resto è un grandissimo banco di prova e i ragazzi di Sarri lo sanno. Ma non saranno soli; già sul web è virale un video che i tifosi hanno girato per incitare i propri calciatori alla vittoria. Come un padre nei confronti di un figlio, la città di Napoli accarezza i suoi beniamini e citando la canzone di Ermal Meta, sembrano quasi dire “figlio mio ricorda bene che la vita che avrai non sarà mai distante dall’amore che dai”. Insomma, il coraggio di affrontare una grande notte di Champions sta scaldando i cuori Napoletani. L’amore è un sentimento grande, quello per la propria squadra ancora di più. E a Napoli sono pronti: quando si tratta di questioni di cuore, non ce ne è per nessuno.

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