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EUROTRIP: in corsa per la chiamata europea

europa leagueMentre Roma e Juventus provano a ribaltare le gare d’andata degli ottavi di finale di Champions League, la Lazio vede concentrare i suoi sforzi in Europa League per stupire e dare un senso alla stagione. In campionato, intanto, c’è bagarre per ottenere un posto nelle competizioni europee della prossima stagione

La chiamata alle armi sportive per salvare l’onore italiano in Europa scatta da stasera, con la Roma impegnata al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. La situazione dei giallorossi sembra essere disperata, ma dall’ambiente filtra un moderato ottimismo. Il Real Madrid in casa è una corazzata: nell’ultimo turno di campionato ha strapazzato il Celta Vigo 7-1 con Cristiano Ronaldo che, segnando 4 goal, si è portato in testa alla classifica dei migliori marcatori europei e  ha ribadito prepotentemente la propria candidatura alla scarpa d’oro di questa stagione. I giallorossi sono però in netta ripresa. Le 7 vittorie consecutive in campionato, una ritrovata compattezza difensiva e le prestazioni convincenti dei nuovi acquisti, fanno ben sperare non solo i tifosi (sono previste 2500 anime giallorosse a Madrid), ma anche calciatori e staff tecnico.

Il mister Spalletti, infatti, nella conferenza stampa di ieri ha dichiarato che bisogna avere “testa calda e molto coraggio. Ho chiesto ai miei ragazzi l’impossibile, ma un goal cambia tutto anche nella testa del Real”. Anche i giocatori sentono la possibilità di farcela, Perotti, Pjanic sono convinti di fare una bella figura. Un buon auspicio per il calcio italiano, in quanto si tratterebbe di una favola dal sapore antico. Una rivisitazione in chiave sportiva e moderna del Davide che batte Golia.

Tutt’altra storia quella della Juventus che la prossima settimana andrà all’Allianz Arena di Monaco a sfidare il grande Bayern di Guardiola. Se i romanisti hanno fiducia partendo da uno 0-2 dell’andata, ancora più speranza ce l’hanno i bianconeri chiamati comunque ad una grande impresa. Il 2-2 in rimonta della sfida di Torino ha però scaldato l’ambiente e il primo posto solitario in classifica a 3 punti dal Napoli, può dare quella serenità giusta per concentrarsi sull’obiettivo europeo. Aggiungendo il fatto che il Bayern sembra non essere più lo stesso tra infortuni e molte partite pareggiate e perse in campionato, i bianconeri potrebbero davvero tentare il colpaccio.

La Lazio giocherà il suo ottavo di finale di Europa League contro lo Sparta Praga. I biancocelesti, hanno il favore del pronostico non solo perché potrebbero essere l’unica squadra a rappresentare il colcio italiano in Europa se Roma e Juve dovessero uscire, ma soprattutto perché la dea bendata ha fatto un bel regalo ai biancocelesti. Lo Sparta Praga sembra essere un avversario del tutto alla portata dei ragazzi di Pioli che hanno scampato un gran pericolo evitando Manchester United e Liverpool (che si scontreranno a vicenda), Borussia Dortmund e il Siviglia campione in carica. Nonostante i mille motivi europei per sorridere, la Lazio sembra attraversare un periodo di crisi in campionato. La squadra vince poco, segna ancora meno basti pensare che il bomber Klose è ancora a secco in campionato nonostante le 17 partite giocate e le parole del capitano Biglia pronunciate sotto il settore ospiti dopo il pareggio di Torino “non possiamo fare più di così” poi prontamente smentite, sembrano dare ragione a quanti, compreso il sottoscritto, pensano che questa stagione sia stata sprecata dalla Lazio che con un paio di innesti di livello in più poteva ambire a ben altre posizioni di classifica. È il momento di darsi una scossa perché a 9 punti dall’Europa League non si può continuare a sognare in grande.

La battaglia per la qualificazione all’Europa League, infatti, è serrata e rischia di essere molto avvincente. Se Fiorentina e Inter puntano il terzo posto della Roma distante pochi punti, ma continuano a giocare e perdere gli scontri diretti come hanno fatto durante questo inverno, il percorso si complica, ed ecco che la strada più accessibile sembra essere l’Europa League. Il Milan deve invece proteggere a tutti i costi il sesto posto. Le prestazioni altalenanti della squadra, un feeling mai sbocciato tra allenatore e Presidente, possono compromettere il finale di stagione a tutto vantaggio di un Sassuolo che ha vinto lo scontro diretto contro i rossoneri domenica e che ha tutto il diritto di rincorrere il sogno europeo distante solo 3 punti con il vantaggio degli scontri diretti. Tra l’altro in aiuto dei milanisti, da quest’anno, non c’è neanche il piazzamento come finalista di coppa Italia. Proprio da questa stagione, infatti, l’accesso all’Europa League che di diritto spettava alla finalista, qualora la vincente fosse già qualificata per la Champions, da quest’anno spetta alla sesta classificata in campionato. È vero che il Milan si giocherà la finale contro la Juventus e avrà la possibilità di salvare la stagione e forse la panchina del proprio allenatore alzando quel trofeo mai tanto inseguito dal club (solo una vittoria nell’era Berlusconi, nel 2003 contro la Roma), ma il sesto posto va difeso con le unghie e con i denti.

Il Napoli, invece, crede ancora nel sogno scudetto. Con Higuain a quota 26 gol e una ritrovata condizione fisica e mentale, i partenopei vogliono arrivare allo sprint scudetto con la Juventus e garantirsi quantomeno l’accesso diretto alla Champions che significa entrate cospicue per il club e pianificazione della stagione senza sconvolgimenti estivi e possibili sorprese. Il treno per l’Europa chiama, vediamo quale sarà la risposta della Serie A a Maggio.

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