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Il calcio cerca la propria “hit dell’estate”

Sabato sera con la finale di Champions League, si assegna l’ultimo titolo in palio per la stagione 2017/2018. Ma il calcio non si ferma, anzi. Fragoroso come le onde che si infrangono sugli scogli, incombe il sound estivo dello sport più bello del mondo, pronto ad emozionare nuovamente gli appassionati, anche sotto l’ombrellone

“Come musica che non potrà finire mai” recita il testo di una canzone d’amore famosissima di Jovanotti, così la macchina del calcio continua la sua corsa verso la “tregua” momentanea del mondiale che noi italiani saremo costretti a guardare con forzoso distacco. Intanto si appresta ad andare in archivio una stagione decisamente “rock” per il nostro campionato.

La Juventus ha vinto il suo settimo scudetto consecutivo, mentre l’Inter di Luciano Spalletti agguanta la qualificazione alla prossima Champions League all’ultimo secondo condannando la Lazio all’Europa League. D’animo “blues” invece l’altra squadra meneghina, il Milan, sesta sul campo, ma in attesa di un parere decisivo sulle proprie sorti europee da parte dell’alta corte dell’Uefa visto che il piano di rientro nei parametri del fairplay finanziario è stato nuovamente bocciato dal massimo organismo calcistico continentale.

A lacrime amare, col sound di uno dei tanti tristissimi dischi della cantante inglese Adele, si è consumato nell’ultima giornata di campionato l’addio alla serie A di Gianluigi Buffon, “portierone” – ormai ex – della Juventus e della nazionale italiana. Come un acuto di Adele che improvvisamente risveglia dal torpore melanconico dei suoi pezzi, però, il numero 1 dei numeri 1 potrebbe annunciare un colpo di scena, accasandosi per un anno in quel di Parigi, accettando la corte decisamente lusinghiera degli emiri proprietari del PSG.

Ci si appresta, quindi, a sentire nuova musica. Probabilmente in Russia si “suonerà” il Tango argentino o il Samba brasiliana, dato che le due nazionali si presentano al mondiale in grande forma e con tanta voglia di riportare il titolo nelle americhe.

Ciò che non mancherà nel sound Giugno calcistico, puntuale come lo spot del cornetto Algida, è il valzer. Già si sentono le prime note del classico valzer delle panchine europeo, con la panchina vacante dell’Arsenal lasciata dopo 20 anni da Wenger che potrebbe innestare delle pesanti reazioni a catena coinvolgendo anche la guida tecnica delle squadre di Serie A: a Napoli, in tal senso, tra Sarri ed Ancelotti, De Laurentiis si appresta a ballare parecchio.

Non resta che gustarsi e scegliere la propria hit calcistica personale, rimanendo comunque sicuri del fatto che saremo fastidiosamente tormentati dal classico reggeton in stile “Despacito” altrimenti detto nel gergo calcistico calciomercato. Prepariamoci a cavalcare quest’onda, anche controvoglia, perché comunque ne saremo travolti.

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