Articolo

Benedetta primavera: il futuro del calcio italiano non è nero

Il mese di aprile con i suoi ponti e festività sta andando in archivio e ai tifosi italiani non è andata poi così male. Gol e spettacolo, infatti, hanno caratterizzato soprattutto la 33esima giornata di campionato. Il futuro non sembra così nero per il calcio nostrano

Finalmente è arrivato un record! La notizia che avremmo voluto da sempre annunciare è finalmente giunta: in Serie A si segna. E pure parecchio. L’ultimo turno ha fatto registrare il record di gol da quando il campionato è a 20 squadre; 48 sono stati, infatti, i gol segnati. Tutte le squadre sono andate in rete eccetto il Genoa, sconfitto amaramente 4-0 allo Juventus stadium.

Il record di reti appena superato proietta il campionato italiano in seconda posizione nella classifica dei gol totali comparati alle altre leghe. Solo una rete, infatti, separa la Liga spagnola dalla Serie A: 947 a 946. Si parla di difese “allegre” in Spagna, e ciò è confermato dai dati, ed ermetiche in Italia. Questo campionato sta dimostrando, al contrario, che anche i luoghi comuni, oltre i record, possono essere sfatati.

Certamente questi numeri sono un vanto, ma sono dati freddi se non accompagnati anche da un’analisi equilibrata. In Italia non c’è lotta al vertice; la Juventus sta dimostrando con i fatti che è spietata più di quanto lo si credesse ad inizio stagione. La Roma ed il Napoli come al solito si complicano la vita accontentandosi delle briciole e sollevando ogni due per tre polemiche interne ed esterne che non aiutano ad inseguire traguardi più importanti. In casa giallorossa sembra essere arrivato l’ennesimo salvatore della Patria, il direttore sportivo Monchi, presentato in pompa magna ancor prima di rilasciare qualche dichiarazione ufficiale, mentre tiene banco il caso Dzeko e l’eterna nebulosità sul futuro del tecnico Spalletti.

I partenopei sono reduci da uno scivolone in quel di Reggio Emilia contro un redivivo Sassuolo e si vedono allungare la distanza dal secondo posto di 4 punti, 5 considerando lo scontro diretto in svantaggio. Le polemiche sull’arbitraggio e l’invettiva dei tifosi contro il sistema difensivo di Sarri e l’ex capitano Paolo Cannavaro, autore di un’ottima prestazione contro la sua ex squadra, gettano qualche ombra sulla tenuta psicologica del gruppo, in ansia per il rinnovo di Mertens che tarda ad arrivare.

Molto interessante sembra profilarsi la lotta per la qualificazione in Europa League. La Lazio consolida il quarto posto rifilando un roboante 6-2 a ciò che resta del Palermo calcio. Le milanesi made in China si copiano a vicenda, incappando in due sconfitte che aprono il discorso europeo anche alla Fiorentina e permettono di avvicinare l’Atalanta al sogno di una qualificazione storica. I bergamaschi sono l’autentica sorpresa del calcio italiano; giovani, rampanti, senza mai accusare stanchezza, i ragazzi di Gasperini regalano spettacolo ad ogni partita e, tranne qualche peccato di gioventù, stanno dando continuità alle loro prestazioni sul campo. Bergamo sembra essere oggi l’isola felice in cui riporre le speranze anche in ottica azzurra.

A tal proposito, sembra essere rilassato anche il mister dell’Italia Giampiero Ventura, ospite ieri del programma di Fiorello. Interpellato sulla partita decisiva per l’Italia alle qualificazioni mondiali contro la Spagna, nel salotto della risata, il commissario tecnico non ha potuto far altro che rispondere con una battuta: “La Spagna ce la fumiamo!” mimando il gesto di un tiro di sigaretta. Con un’Atalanta così e con la Juve cannibale tutto può succedere.

Salvo qualche allergia primaverile, insomma, il nostro sembra essere un campionato nel quale non ci si annoia. Certo a leggere i numeri ci aspetteremmo lotte per posizioni più avvincenti del quinto posto, ma si vede che i tempi non sono ancora maturi.

blog comments powered by Disqus