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The Ties: «in realtà la cravatta non la portiamo mai»

Sound Brit-pop, ispirazione rock, mood contemporaneo e grinta da vendere: in esclusiva per Pauranka, si raccontano i The Ties

Matt Madafferi, Cristiano C., Raffaele P., Matteo D. C. e Raffaele G.: sono loro i The Ties, gruppo Brit-pop molto attivo nel panorama musicale italiano e internazionale. Contrari per principio a qualsiasi tipo di omologazione e cultori del “Noise & Confusion” tipico degli anni ’60 e ’70, I The Ties hanno partecipato alle finali di Rock Targato Italia e il 10 dicembre presenteranno in anteprima il loro live in diretta streaming mondiale da Roma su yourlivestreaming.eu. Il loro EP di debutto, What’s Next?, è uscito il 6 novembre 2015.

Noi li abbiamo intervistati in anteprima.

The Ties official photo

Tutte le band hanno una storia, un indimenticabile momento di svolta in cui i vari componenti del gruppo decidono di fondersi in un’unica entità musicale. Per cominciare, raccontateci un po’ di voi: come vi siete conosciuti?

«La storia dei Ties è particolare. In origine esisteva un’altra band: Matt era il chitarrista solista e faceva qualche coro e il genere era molto più garage-punk, per capirci. Poi il cantante ha abbandonato il gruppo e Matt, per coprire i concerti già fissati, ha iniziato a cantare. Il buon riscontro delle sue performance lo ha fatto diventare il cantante ufficiale, ma il gruppo, per adattarsi alla sua voce, ha cambiato genere e musicisti. In sintesi, dei Ties originali, per un motivo o per un altro, alla fine è rimasto solo lui, e si sono aggiunti mano mano gli attuali componenti, conosciuti tramite annunci e conoscenze dirette».

Come nasce l’idea di fondare una band Brit-pop?

«Come dicevamo, non era nata come band Brit pop. Lo è diventato per le influenze di Matt, dell’ex chitarrista, di Raffaele (l’attuale bassista) e poi di Cristiano (l’attuale chitarrista)».

Un nome è identità. Il nome “The Ties”che significato ha per voi?

«Di non omologazione. Chi lavora, soprattutto nel nostro ambiente, spesso è obbligato a portare una cravatta per etichetta, no? Ecco, noi non la portiamo mai, perché – appunto – non ci vogliamo omologare. La portiamo solo nel nome, per ricordare che siamo fatti così. Inoltre, “Ties” significa anche legame e questo gruppo è sempre stato un modo per godersi un’amicizia vera».

La vostra musica si lascia ispirare dal rock graffiante e deciso tipico degli anni ‘60/’70: avete dei modelli di riferimento precisi? Quali sono i vostri cantanti preferiti e che cosa apprezzate in loro maggiormente?

«Beatles, Oasis, Rolling stones, Verve, Blur e via dicendo. In loro apprezziamo la strafottenza, il voler dire le cose senza filtri, senza pensare a cosa ne pensa il pubblico. Noi siamo così, facciamo quello che ci piace, non quello che vuole il mercato».

Dal 30 ottobre scorso è disponibile, in anteprima su Amazon, Tidal e Google Play, The Turning‚ singolo che anticipa What’s next ? Ep di debutto prodotto dall’etichetta One More Lab e realizzato in collaborazione con CoseComuni (Velvet). Quali sono i temi trattati all’interno dell’Ep? Quale il messaggio che vi preme comunicare?

«I temi sono due in particolare: l’amore e l’autodeterminazione personale. In parole più semplici: due pezzi parlano di amore, uno di un amore finito, l’altro di un amore che deve iniziare. Gli altri pezzi sono incentrati invece sulla voglia di emergere, di sfondare in un mondo dove tutti ti vedono come un outsider».

The Ties - What's Next cover

In particolare, di che cosa parla The Turning?

«The turning è una canzone apparentemente senza senso. In realtà è un flusso di coscienza alla Joyce. Nel testo, continue immagini vengono proposte come dei flash, dei barlumi di lucidità derivanti da una rabbia repressa. È un voler dire basta a chi pretende qualcosa da noi, un voler affermare: “ok, ora faccio come dico io, voglio godermi quello che potresti essere senza di me”. Ricordando a tutti che “I’m the turning” ovvero: “S«ono il cambiamento, la svolta”».

Reduci da un tour in Finlandia e da altri  live ad Amsterdam, Londra e Cracovia, vi state ora preparando per un prossimo tour italiano. Come ci si sente nel doversi esibire “in casa”? Il carico emotivo è più o meno pesante?

«Siamo un gruppo umorale. Più gente urla, più ci viene voglia di saltare dal palco con la chitarra in braccio. All’estero la musica è vissuta con più intensità, in Italia è un po’ più modaiola e se non sei nessuno rischi di non venire neanche ascoltato. Per questo ci sentiamo più responsabilizzati. Nonostante ciò  cerchiamo sempre di vivere ogni esibizione come uno sfogo, un divertimento».

Avete già in mente dei nuovi progetti? Pensate di realizzare un full album?

«Decisamente sì. Le idee sono tante. E vogliamo realizzarle».

Ipotizzate, per il futuro, anche l’uscita di brani italiani o è una scelta stilistica che escludete?

«Siamo una band brit, per cui lo escludiamo».

Prima di salutarci, ognuno di voi può confessarci cosa apprezza maggiormente, e dal punto di vista umano e dal punto di vista musicale, degli altri quattro componenti della band?

Matt: «Sono tutti amici e questa è la prima cosa che ho sempre voluto per una band. A livello musicale sono forti, per cui alla grande così».

Raffaele G.: «Io sono entrato a far parte di questa band da marzo scorso e ho capito immediatamente di avere a che fare con delle persone umili e simpatiche che subito mi hanno messo a mio agio. Musicalmente posso dire che da loro ho imparato molto».

Matteo: «Ho iniziato a suonare davvero grazie a loro, questi ragazzi mi hanno insegnato cosa vuol dire credere in qualcosa e a trasmettere quello che si ha dentro con la musica».

Cristiano: «La simpatia e l’allegria che ognuno di loro ha nella vita si riversano nella nostra musica, per questo è un piacere suonare insieme».

Raffaele Palmieri: «Degli altri apprezzo l’impegno comune nel voler crescere come band, mentre a livello umano non posso non sottolineare la grande sintonia che si è creata tra di noi».

 

Track list del mini album:
The Turning
Go On
Shine on Light
The Showtime
Who Do You Wanna Be
The Ties su Facebook: https://www.facebook.com/thetiesofficial?fref=ts
The Ties su Twitter: @TheTiesofficial

ITunes:https://itun.es/it/TbcP-

Amazon: http://www.amazon.it/Whats-Next-The-Ties/dp/B016XVJ4Z6

Spotify: https://open.spotify.com/album/4J2y1zovN4cs72cb9cFNGI

Google Play: https://play.google.com/store/music/album/The_Ties_What_s_Next?id=Bcnwytldrbnzfky7feurjqnh73e

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