Articolo

“E la vita, la vita” secondo Davide Zilli

Davide Zilli ci racconta la sua esperienza: un mondo a metà strada tra le pagine di un libro di storia o di letteratura e i tasti di un pianoforte armoniosamente adoperato

Un docente? Un musicista? Un cantautore? Si potrebbe dire che Davide Zilli è tutte queste cose insieme. Diplomatosi al Conservatorio di Milano e perfezionatosi in pianoforte jazz con Roberto Cipelli (Paolo Fresu Quintet), diventa poi un cantautore con sfumature pop e jazz. Infatti, nel 2002 inizia a scrivere canzoni proprie e ben presto viene selezionato per i corsi di “Fronte del palco” al Centro Musica di Modena.  Qui perfeziona le proprie opere e il proprio Live sotto la guida di illustri personalità come: Manuel Agnelli, Gianni MaroccoloSergio Carnevale. Si esibisce in seguito nello spettacolo Reload,  sotto la supervisione di Cristina Donà e Alberto Cottica (Modena City Ramblers) per poi dedicarsi allo studio del canto con Daniela Panetta, cantante jazz già collaboratrice di Paolo Conte.

Ultima significativa operazione di Davide è un’originale versione del celebre pezzo E la vita, la vita del duo comico Cochi e Renato. Il video, realizzato dal regista Francesco Collinelli, in collaborazione con il collettivo satirico Il Terzo Segreto di Satira è stato presentato in anteprima assoluta durante la ventesima edizione del Milano Film Festival. Tale progetto anticipa il secondo album del cantautore, Il congiuntivo se ne va, già disponibile dallo scorso 30 settembre.

Abbiamo rivolto a Davide Zilli alcune domande.

davide zilli

 

Davide, come nasce l’idea del brano di Cochi e Renato?

«Da un mio progetto, parallelo a quello con i miei pezzi, che si intitola Omaggio a Milano – Jannacci e dintorni. L’idea è quella di raccontare la Milano degli anni ‘60-‘70 reinventando le canzoni a modo mio, senza scimmiottare gli originali come fanno purtroppo molte cover band, e pescando spesso tra quelle meno conosciute».

 

Milano è il luogo in cui è stato girato il video. È stato difficile realizzarlo?

«Direi di no, l’unica difficoltà è stata che, avendolo girato a Gennaio, c’era un freddo cane e anche se nel video c’è il sole mi trovavo esposto in camicia e giacca a temperature siderali. E poi, va beh, mi son dovuto sedere su una discreta quantità di cacche di piccioni. Ma cosa non si fa per la gloria imperitura».

Perché Il congiuntivo se ne va?

«La canzone che dà il titolo all’album parla solo in apparenza di grammatica e lingua. In realtà tratta di una storia d’amore che sta finendo e, più in generale, di come accettare che le cose cambino. Il primissimo spunto mi venne, oltre che da alcune esperienze di vita, da un verso di Andrea Zanzotto: Parlo in questa lingua che passerà».

12165679_10206645022837583_2115085218_n

Sei per metà cantautore e per metà insegnante. I tuoi alunni ti chiedono spesso consigli o scambi qualche riflessione di carattere musicale con loro?

«Sì, qualche volta. Ma forse è un dialogo più utile a me che a loro, visto che ho l’occasione di tenermi aggiornato sulle novità più trendy in campo musicale (se poi valga la pena di conoscerle o no è un’altra faccenda, ma così almeno non sfiguro nelle conversazioni sull’attualità)».

Se dovessi descriverti attraverso una nota e una parola?

«Per qualche motivo mi trovo spesso a suonare o ad amare musica in tonalità di mi (che poi è la tonalità di Il congiuntivo se ne va, oltre che di Certe notti di Ligabue – e lascio al lettore trarre tutte le conclusioni): se l’inconscio non è un’opinione allora suppongo ci sia qualche motivo profondo che però preferisco non sapere. Quanto alla parola non saprei, tuttavia – al di là del fatto che mi descrivano o meno – le parole che mi hanno sempre affascinato fin da piccolo sono quelle composte da termini contrari, sicuramente “tragicomico” o in alternativa “dolceamaro”. Dopodiché è sempre meglio lasciare l’ultimo giudizio al pubblico: per dirla con una bellissima poesia di Raboni è empio o almeno incauto scriversi il finale».

 

http://www.davidezilli.com/

http://video.corriere.it/vita-vita-versione-davide-zilli/77c0318c-65db-11e5-aa41-8b5c2a9868c3?cmpid=SF0201R03COR

blog comments powered by Disqus