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Woodworm Festival @ Circolo degli Artisti, Roma, 13 marzo 2014

Prima data del festival che ha toccato tre grandi città italiane: Roma, Bologna e Milano. La casa discografica festeggia le sue ultime pubblicazioni e promuove i suoi lavori in corso portando in tour gruppi prestigiosi quali Bachi da Pietra, Julie’s Haircut, Fast Animals and Slow Kids, Bologna Violenta, The Crazy Crazy World of Mr Rubik e Umberto Maria Giardini.

Il giardino del Circolo degli Artisti è affollato, grazie ai primi calori serali preprimaverili. I gruppi si esibiscono nelle due sale interne del locale, invaso dentro e fuori da folla vogliosa di musica.

Quiete e casino si alternano nella scaletta del concerto. Partono i Bachi da Pietra, che scaldano i primi arrivati con i pezzi tratti dal loro ultimo lavoro Quintale. Dopo la loro performance non si ha nemmeno il tempo di respirare che The Crazy Crazy World of Mr Rubik riempiono con grinta la sala principale. Si alternano poi Umberto Maria Giardini e i  Julie’s HaircutAnch’essi, ovviamente, dedicano la loro scaletta alle ultime uscite pubblicate dalla Woodworm.

Il momento più atteso della serata, però, arriva alla fine: Bologna Violenta, progetto one man band di Nicola Manzan, presenta il suo ultimo discussissimo lavoro Uno Bianca. Le cavalcate di grindcore e le proiezioni alle spalle del musicista rendono l’atmosfera tagliente. Il pubblico si accalca nella stretta sala B. Io ho il piacere di godermi la performance praticamente in braccio a Manzan.

Il delirio del pubblico raggiunge l’apice con i Fast Animals and Slow Kids. Nonostante Aimone, il cantante del gruppo, si sia fratturato un braccio e si presenta sul palco ingessato, la band è scatenata e il frontman, noncurante della sua salute fisica, verso la fine del concerto si lancia anche un un breve ma tumultuoso stage diving.

Bel concerto, bel posto, bella gente. Un applauso meritato a Woodworm.

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