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Carmen Consoli incendia l’Area Magna Grecia

Pubblico in estasi e un misto energico di presente e passato per un live indimenticabile a Catanzaro Lido

Il nove agosto scorso, presso l’Area Magna Grecia, la Cantantessa ha fatto tappa nel capoluogo della Calabria per presentare la sua ultima fatica: L’abitudine di tornare (gennaio 2015). Sono trascorsi sei anni da Elettra (2009) e cinque dalla raccolta Per niente stanca (2010) ed ora ci troviamo di fronte ad un album più maturo, dolce e rotondo che rispecchia appieno l’evoluzione di una Carmen Consoli nel frattempo diventata anche mamma di Carlo.

L’attesa è relativamente lunga, l’arena non è stracolma, ma gli astanti fremono (me compresa!). Ci sono 2 amplificatori Orange bellissimi e poi arriva Lei: gonna di pelle, maglietta grigia semplice con spilla stravagante, Fenderina rosa e tacchi a spillo. Le luci si abbassano e partono le note distorte di Gheisha. Chi ben comincia… Sono in estasi e l’idea che mi ero fatta di un live tranquillo o più moderato sfuma immediatamente. Un rock-noise strabiliante ha fatto da padrone per tutte le due ore di concerto e l’orgoglio di donna è aumentato nel constatare che quel seducente rumore provenisse da una formazione tutta al femminile*.

Carmen Consoli

Così dalla recente Mio zio si passa a Matilde odiava i gattioramai indissolubilmente legata alla nuovissima e raggiante La signora del quinto piano. Non c’è spazio per le pause, ma l’energia di tre donne messe insieme fa bruciare tutti gli amplificatori. Attimi di panico dimenticati da una ripresa voluttuosa: largo spazio al nuovo disco con Sintonia Imperfetta ed Esercito Silente, ma il passato glorioso torna prepotente e gli orgasmi si susseguono. Fiori d’arancio, Contessa miseria, Venere. Sì, addirittura Venere e poi Confusa e Felice in un crescendo che non concede tregua e che raggiunge l’apice con un noise finale superlativo. La chitarra e il basso fanno l’amore tra loro, poi con gli amplificatori e con i pedali… È un delirio!

Insomma, se pensate che la Cantantessa abbia perso colpi o che si sia eccessivamente addolcita dopo la gravidanza scordatevelo. Più sensuale, aggressiva ed energica che mai. Il mio volto estasiato lo ritrovo nel pubblico a me vicino: tutti persi in lei e nella sua voce impeccabile, la guardiamo con gli stessi occhi sognanti del primo amore che non si scorda mai.

Tornare è un’abitudine perversa e dannosa, ma a Carmen tutto è concesso.

*alla batteria, la dottoressa Fiamma Cardani; al basso, Luciana Luccinie.