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Just Words Just Men, l’arte di Anna Lopopolo

Dalle parole ai volti impressi sulle tele. Dopo il successo della mostra “Just Words Just Men”, Anna Lopopolo racconta la sua arte

Anna Lopopolo vive a Crema e coltiva una grande passione: la tecnica espressiva, che ha come epicentro focale l’utilizzo della “parola”. Attraverso i testi di importanti artisti della musica o le citazioni provenienti dall’arte e da uomini della cultura, Anna trova l’ispirazione per comporre delle opere uniche e affascinanti capaci di donare allo spettatore sensazioni inaspettate e quello stupore sempre difficile da strappare ad un pubblico abituato oggi a ogni singola forma d’arte.

Così la parola diventa dipinto plasmandosi nel volto di Mick Jagger, Freddy Mercury, Kurt Cobain, Leonard Cohen, David Bowie, Pier Paolo Pasolini (e tanti altri). Il risultato è il conferimento di intensità e valore anche e soprattutto alle loro opere offrendo un ulteriore senso di immortalità agli sguardi e alle espressioni di icone del rock e del cinema mondiale. Come dichiara la stessa Lopopolo: “La protagonista è la Parola che prende forma e ci mostra il volto di colui che l’ha pronunciata”.

La mostra di Anna Lopopolo “Just words Just men” si è svolta a Crema presso il Museo Civico nelle scorse settimane, ed ha riscosso un notevole successo.

Abbiamo rivolto alcune domande all’artista cremasca.

Anna, come e quando nasce questa tua passione per l’arte?

«La mia passione per l’Arte nasce ai tempi delle scuole superiori. Si sviluppa durante il mio percorso universitario. Prende forma con il tempo e unisce parole portatrici di un messaggio (fondamentale) all’immagine. Concetto ed estetica si compenetrano. Tela, pennello, acrilico si uniscono e diventano il mio mezzo espressivo di cui non riesco più a fare a meno».

Hendrix, Cobain, Lennon, Mercury, Bowie… Tutte rockstar a cui hai dato il dono della parola. Sentivi l’esigenza di esprimere qualcosa e consegnare al pubblico a sua volta qualcosa di inusuale?

«Non penso di aver dato loro il dono della parola. Ho semplicemente unito le loro parole, già pronunciate, al loro volto, dimostrando come i messaggi rimangano anche dopo la nostra morte. Le loro parole prendono forma e ci mostrano il volto di chi le ha pronunciate. La scelta dei personaggi, dei testi e delle immagini non è, ovviamente, casuale. Partendo dal personaggio di Patti Smith e da il suo libro “Just Kids” ho sviluppato un filone di artisti maledettamente fragili che dietro una sfacciata sicurezza e forza celano una fragile umanità nella quali a volte mi riconosco. Personaggi che spesso si sono bruciati velocemente e ci hanno lasciati troppo presto. Artisti che ho “incontrato” durante il mio percorso di crescita, ciascuno legato a particolari esperienze e persone della mia vita».

Il titolo “Just Words Just Men” è il frutto di un’attenta analisi artistica?

«Il titolo della mostra nasce dall’unione del titolo del libro di Patti Smith “Just Kids” e i concetti fondamentali dei miei quadri “words” e “men”: parole e uomini intesi come volti, personaggi».

Consideri le tue opere “figli” o “fratelli”?

«I miei quadri non sono né fratelli né figli, sono piccole parti di me. Tutti insieme mi formano. Io sono composta da tutti loro, come a loro volta loro sono composti da parole».

I tuoi progetti futuri?

«Progetti futuri ne ho tanti. Tutti comprendono l’uso della parola: unità fondamentale della mia ricerca personale. Sicuramente indagherò il concetto di unione tra cittadini e città. Quindi una serie dove compariranno volti di artisti (pittori, scultori, ecc.) che appartengono ad un determinato luogo».

Riferimenti:

WEB: www.annalopopolo.it

FB: www.facebook.com/annalopopolowords

INSTAGRAM: www.instagram.com/anna_lopopolo_paintedwords/

TWITTER: https://twitter.com/Anna_Lopopolo