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“TropeaFestival Leggere&scrivere” 2013: boom di successi e consensi

imagePiù di 15000 presenze di cui 1000 solo nella giornata finale dell’11 novembre, l’80% di giovani, oltre 60 incontri in 5 giorni, per 93 ore di parole, riflessioni, emozioni e musica. 12 Mostre, 6 laboratori, 8 eventi dedicati ai bambini. Un Festival che, giunto alla seconda edizione, vince la sua scommessa e diventa “più grande”.

Il “TropeaFestival leggere&scrivere” si è chiuso l’11 novembre  con l’assegnazione del premio letterario Tropea ad un autore calabrese, Vito Teti, per il libro Il patriota e la maestra. « Sono molto felice per questo successo – ha dichiarato lo scrittore  – credo che l’impegno della Regione Calabria, dell’Accademia degli Affaticati, del Sistema Bibliotecario Vibonese sia prezioso per costruire sempre più una Calabria, fabbrica di cultura.»

La vittoria di Vito Teti è un indicatore della tendenza a prediligere le storie legate al reale rispetto alle narrazioni o ai romanzi di fantasia. “La storia con la s minuscola”, vicissitudini individuali che, legandosi tra loro, danno vita al racconto di vicende storiche e di dinamiche che producono l’evoluzione sociale.

Da archivi e testi mai o poco frequentati, emergono personaggi ed eventi minori, storie individuali e familiari sconosciute, passioni, pensieri e azioni dimenticate. È alla ricerca di queste vite parallele che è andato Vito Teti, rintracciando la vicenda di Antonio Garcèa, calabrese, patriota rinchiuso in tutte le carceri borboniche, e Giovanna Bertòla, piemontese, giovane maestra e fondatrice de «La Voce delle Donne», giornale di donne e per le donne. Una storia minuta, quotidiana, faticosa, segnata da speranze e delusioni – a cui fanno da sfondo altre storie e altre figure del Risorgimento meridionale – che aiuta a uscire da retoriche nazionali e da nostalgie neoborboniche. La storia dell’incontro tra un «vero figlio delle rupi calabre» e la «Mammagrande» piemontese, che girano l’Italia per affermare il loro credo, è metafora di un’altra storia tra Sud e Nord, uomo e donna, passione e ragione, ceti privilegiati e ceti popolari. Un altro modo di “fare l’Italia” era possibile e il Risorgimento non sempre è stato “tradito”.

La giuria del Premio era costituita da autorevoli nomi del panorama editoriale italiano (tra cui Isabella Bossi Fedrigotti, firma autorevole del Corriere della Sera e Presidente della Giuria, scrittrice vincitrice del Premio Campiello 1991, e già Presidente, dal 2005, del “Bagutta” il più antico premio letterario italiano) che hanno selezionato i tre testi finalisti.

La terna di opere selezionate è stata poi diffusa sull’intero territorio calabrese grazie al coinvolgimento dei 409 sindaci dei comuni calabresi invitati alla lettura delle opere in formato ebook e alla giuria popolare composta da giovani studenti tropeani e membri dell’“Accademia degli Affaticati”. I loro voti congiunti hanno decretato il libro vincitore dell’edizione 2013: Il Patriota e la maestra (Quodlibet, 2012) si è aggiudicato la vittoria della settima edizione del Premio Letterario Tropea con 136 voti sui 27 ottenuti da Edoardo Albinati con Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2012) e i 25 di Benedetta Palmieri con I Funeracconti (Feltrinelli, 2011).

A spiegare il grado di partecipazione al voto elettronico da parte dei sindaci calabresi e dei componenti della giuria popolare è stata Maria Stelitano per Asmenet Calabria.

Oltre ai finalisti, nella serata conclusiva condotta da Pasqualino Pandullo (Presidente dell’“Accademia degli Affaticati”, promotrice del Premio) e Livia Blasi (giornalista della sede Rai di Cosenza) presso il Museo Diocesano di Tropea, anche i professori Alfredo Focà e Pino Lonetti per le Università di Catanzaro e di Reggio Calabria e l’Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri.

il patriota e la maestra_bassaLa vittoria di Vito Teti – che nell’albo d’oro del prestigioso premio segue quella di Mimmo Gangemi (La signora di Ellis Island), Donatella di Pietrantonio (Mia madre è un fiume)Mattia Signorini (La Sinfonia del tempo breve), Carmine Abate (Gli anni veloci), Gianrico Carofiglio (Ragionevoli dubbi), Roberto Saviano (Gomorra) – sottolinea, come già avvenuto con Gangemi e Abate, il gradimento della narrazione legata all’appartenenza e all’identità che Teti esprime anche attraverso il suo radicamento con il territorio e la scelta di approfondire i percorsi della costruzione identitaria, il motivo della melanconia e della nostalgia, l’antropologia dei luoghi e dell’abbandono. Il rapporto antropologia-letteratura è al centro della sua scrittura.

 Il “Premio Letterario Nazionale Tropea” – ideato e promosso dall’Accademia degli Affaticati e primo concorso nazionale ad aver veicolato i libri in formato ebook – si è svolto all’interno della seconda edizione del “TropeaFestival Leggere&Scrivere”, frutto di un partenariato tra Il Sistema Bibliotecario Vibonese (soggetto capofila), i comune di Tropea, di Vibo ValentiaSoriano Calabro e Serra San Brunol’amministrazione provinciale di Vibo Valentia e la stessa Accademia degli Affaticati.

Questa seconda edizione del “TropeaFestival Leggere&scrivere” ha sancito di fatto la maturità dell’importante manifestazione calabrese: ampliando i suoi confini, tematici e geografici, coinvolgendo intellettuali e artisti di grande valore, riuscendo nell’obiettivo di miscelare letteratura, attualità e musica ha visto collaborazioni con aziende nazionali e internazionali.

L'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri premia Vito Teti

L’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri premia Vito Teti

«Per rappresentare la via maestra per la rinascita di tutto il Sud, la cultura deve produrre risultati concreti e misurabili» – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri. «Aumentare il numero dei lettori è una priorità politica del Presidente Scopelliti e i risultati in questi anni li stiamo registrando, particolarmente nelle scuole.» Caligiuri ha proseguito dicendo che «Ogni nuovo nato oggi riceve un libro pensato appositamente per lui, gli scrittori calabresi sono diventati materia di studio nelle scuole superiori, siamo stati la prima “regione ospite d’onore” al Salone del Libro di Torino, un nuovo sito è stato allestito mettendo in rete un milione e mezzo di volumi, i libri antichi escono dalle biblioteche e diventano patrimonio e storia comune, bibliobus circolano nei piccoli paesi calabresi e quindi uno dei sei grandi eventi della Regione Calabria non è casualmente dedicato alla lettura.»

«Il nostro quotidiano impegno nella promozione della cultura del leggere passa anche attraverso momenti di grande visibilità come il “TropeaFestival Leggere&scrivere”, – ha dichiarato Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese e direttore artistico del Festival – la mia ferma convinzione è che l’abitudine alla lettura vada incentivata anche grazie a iniziative che portino i libri fuori dalle mura delle biblioteche o delle scuole, adottando un linguaggio sempre più vicino e coinvolgente, utilizzando tutti i mezzi di cui disponiamo, da quelli tradizionali alle nuove forme di comunicazione e interazione.»

«Sono molto orgoglioso del lavoro svolto in tutti questi anni dall’Accademia degli Affaticati.- ha dichiarato il giornalista Pasqualino Pandullo, Presidente dell’Accademia e direttore artistico del Premio letteraio Tropea. – La settima edizione del Premio letterario Tropea è stata un grande successo. Il Premio letterario ha una storia importante e costituisce un appuntamento per il mondo della cultura nazionale.  Sono convinto che possa acquisire ulteriore prestigio. Nel senso della continuità inizieremo presto a lavorare per l’ottava edizione che potrebbe riservare qualche novità.»

Tutto il territorio ha partecipato al Festival, grazie all’intuizione di dislocare gli eventi tra Tropea, Vibo Valentia, Serra san Bruno e Soriano Calabro. Tantissimi giovani tra il pubblico grazie all’offerta culturale ampia e diversificata. La sezione CARTA CANTA, promossa dalla consulente artistica Maria Teresa Marzano si è guadagnata un ampio favore: grande novità del Festival ha saputo catalizzare l’interesse di un pubblico esigente qual è quello dei giovani, proponendo con coraggio incontri interessanti, che hanno spaziato dall’approfondimento del legame tra Musica e Parole, soprattutto negli appuntamenti con il famoso giornalista Ezio Guaitamacchi nei suoi Acoustic Cafè, a spazi in cui si sono analizzati fenomeni sociologici e musicali, quali la filosofia/musica dark e punk deli anni ’80. Infine si è parlato di libri che raccontano la musica, ma anche di romanzi in cui la musica è la sottotraccia e il mondo in cui si muovono.

«Sono felice del successo degli eventi – ha dichiarato Maria Teresa Marzano – sono sempre più convinta che con il linguaggio della musica e della passione si possa raggiungere anche il pubblico più scettico. Parlare la lingua delle emozioni avvicina tutti e se questo serve a promuovere la cultura del leggere, ben vengano gli incontri tra i libri e la musica. Il sostrato è comune, identico l’obiettivo.»

Per l’edizione 2014 vi è già un’importante anticipazione: il “TropeaFestival Leggere&Scrivere” dal prossimo anno sarà gemellato con il “Festival delle storie” della Valle di Comino (Frosinone). Quindi, non ci resta che attendere! Nel frattempo, però, non smettiamo mai di credere nel potere irradiato dalla cultura.

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