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Riccardo alla terza

È andato in scena dal 26 aprile all’8 maggio al Teatro Orologio Riccardo alla terza. Disappunti di un dittatore, scritto, diretto e magistralmente interpretato da Andrea Gambuzza, spettacolo vincitore del Premio Nino De Reliquis nel 2009. Semplici ma significativi gli oggetti di scena: da un cavallo di legno per bambini a un piccolo trono. L’attore è molto bravo ad interpretare i diversi personaggi che si alternano nelle scene ad un ritmo rapido e vorticoso. Le frustrazioni e le umiliazioni di un bambino debole di salute, storpio e solitario si evolvono nell’adulto in un feroce desiderio di essere accettato dagli altri, di essere amato, nonostante i terribili crimini e i sotterfugi commessi e le ingiustizie attuate per il proprio tornaconto. Il despota malvagio e opportunista è consapevole che il finto candore, le false promesse, le improbabili giustificazioni per salvare le apparenze, gli interessi dei suoi assistiti e sottoposti e il loro zelo per compiacerlo, l’eliminazione o l’isolamento degli avversari procurano consenso e ammirazione. La sanguinaria scalata al potere del personaggio shakespeariano si tinge di amaro umorismo e atroce sarcasmo rimandando all’attualità italiana e culminando nell’affermazione di uno dei personaggi che conclude il suo sfogo con ‘menomale che Riccardo c’è’ in cui ogni riferimento è puramente voluto e ricercato. L’ormai radicata mistificazione della realtà porta il re, falso capro espiatorio, a dire: ‘io non esisto, siete voi che mi avete creato’.


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