Articolo

Lamagara: monologo teatrale al femminile al Roma Fringe Festival 2014

D come donna, demonio, dolore. È la storia più vecchia del mondo, è una storia che nasce col mondo. Residualità di una costola maschile, principio di disobbedienza, ritratto del peccato, presenza perturbante e rimembranza di qualcosa che non c’è: una mancanza originaria, un’assenza che turba un orizzonte machista, un fallo antropologico.

D come diversità – caratteristica da sempre associata al genere femminile – da combattere, da arginare con tutti i mezzi. È la storia di un’indipendenza tacciata di eresia, una storia che riguarda milioni di persone, donne e bambine, stigmatizzate dalla società e torturate.

D come diritto, quello delle donne che hanno fatto la Storia, e che dalla memoria di quest’ultima sono però state oscurate, di essere ricordate con dignità assoluta.

Si fa interprete di ciò l’attrice e sceneggiatrice Emanuela Bianchi: tramite Lamagara, intenso monologo teatrale selezionato dalla commissione del Roma Fringe Festival 2014 per partecipare a una delle più grandi vetrine italiane di Teatro Off, collegata allo storico Edimburgh International Festival che si svolge fin dal 1947, prenderà piede un riscatto tutto al femminile di una condizione ontologica ed esistenziale.

DSC_0536

Calabria, 1769.

Cecilia Faragò è l’ultima fattucchiera processata per stregoneria nel Regno di Napoli, processi che grazie a lei e alla sua battaglia non saranno più celebrati in tutto il sud. Con lei muoiono i segreti della terra in un luogo del mondo in cui la terra è potere. Chi è la magàra Cecilia? Fata o strega, lucifera, portatrice del sole o della luna, donna infine e prima di tutto. Che si appropria della forza tellurica dal ventre del mondo e ne fa decotto di erbe, credenza, maleficio. Lamagara è la donna che pensa, che guarda troppo avanti, che sospetta, che non crede a niente. La strega a cui il mondo chiede di nascondere le sue ipocrisie, per poi lapidarla per le sue stesse colpe. Una microstoria che si affaccia dal passato, un urlo di redenzione da quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile. Profetessa dell’uguaglianza e donna irregolare di un Mediterraneo arcaico, viscerale, erotico, fatto di magismo, superstizione e divinazione, domina la natura aspra della terra, dei suoi frutti , dell’acqua, del fuoco. Notti di luna e profumi arcani di un Sud dell’anima e del corpo raccontano quel fuoco di rabbia che seduce, verità di ogni tempo senza sovrastrutture. Lamagara mette in scena i luoghi eterni della generazione e dell’eros, della diffusività maternale di vita, morte e reificazione in corpore feminae. Non un semplice monologo, ma un’interazione di voci della storia, sommerse nell’oblìo di un presunto peccato, che si elevano, con il personaggio di Cecilia, verso la luce, a smascherare il doppio volto della verità dell’uomo, le pieghe della sua quoti diana magia. Un linguaggio denso e terrestre come humus, impastato di un materiale verbale pieno e screziato dove il corpo è utilizzato come strumento della narrazione che coinvolge lo spettatore in una esperienza sensoriale potente, poetica e parossistica. Lo sguardo di Emanuela Bianchi diventa parola, genesi,riscatto di una verità selvaggia, processata dalla storia.”

DSC_0443

Lamagara andrà in scena oggi 30 giugno e in replica l’1 e il 3 luglio, nell’ambito della terza edizione del Roma Fringe Festival, che quest’anno vede la partecipazione di 72 compagnie teatrali provenienti da Italia, Belgio, Inghilterra, Francia e Stati Uniti. Il Festival del teatro e dello spettacolo indipendente, a partire dal 7 giugno scorso e fino al 13 luglio, offre un programma ricchissimo di eventi che spaziano dal teatro canzone, alla commedia, al dramma, passando anche per il teatro civile, danza e stand up comedy. Ben nove spettacoli serali, e in più mercato bio, eco, regionale e vintage e perfino le proiezioni delle partite dei mondiali. Una kermesse unica nel suo genere, consigliata – come ha dichiarato il Direttore Artistico Davide Ambrogi – «a chi segue il teatro, a chi lo ama, ma soprattutto a quelli che hanno sempre pensato di poterne fare a meno».

Sempre alla promozione teatrale punta Confine Incerto, associazione culturale senza fini di lucro nata a Catanzaro nel 2004 con lo scopo di sviluppare e far conoscere un teatro interattivo, itinerante, originale, fortemente simbolico e sperimentale. Presentato dalla suddetta associazione e ideato, scritto (insieme ad Emilio Suraci) e interpretato da Emanuela Bianchi, Lamagara è in gara per conquistare la possibilità di partecipare al Fringe Festival di New York (premio per il primo classificato) o al Fringe Festival di San Francisco (premio secondo classificato). Traguardi che, grazie alla magistrale interpretazione dell’attrice catanzarese, al suo background artistico e alla qualità dell’opera in sé, non sarà difficile raggiungere.

lamaLamagara – Monologo teatrale

Roma Fringe Festival 2014

Villa Mercede, Via Tiburtina 113 (Zona San Lorenzo)
PALCO:
 C,  30 giugno, ore 20.30; 1 luglio, ore 23.30; 3 luglio, ore 22.00

http://romafringefestival.net/lamagara/
https://www.facebook.com/lamagarafringe?ref=hl
https://twitt er.com/Lamagara1

 

 

blog comments powered by Disqus