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Illusion

Ammaliante e seducente, affascinante ed insistente. Nient’altro che pubblicità. La televisione bombarda continuamente i nostri sensi con immagini e suoni che offrono modelli di bellezza  irraggiungibili e artefatti. E i figli di questa società dove sono? In un mondo di luce stroboscopica e musica assordante, di scintillanti paillettes e cuori di plastica. Un mondo in cui la sessualità è esibita, i sentimenti sono una pericolosa minaccia e il dialogo è ridotto a zero. La vuota spensieratezza della folla danzante non impedisce, anzi accentua, lo sprofondamento dell’individuo in un’assordante solitudine. Il 7 settembre, all’interno del Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, è andato in scena Illusion, sapientemente diretto da Andrea Marinelli e dall’aiuto regista Romana Romandini, interpretato da alcuni degli attori di Teatro Cast quali Marco Armillei, Valter Finocchi, Elisa Maestri, Maria Grazia Mazzocchi, con scene, luci e video di Pietro Cardarelli. La scenografia, ridotta al minimo, e i diversi oggetti di scena sono essenziali e fortemente esplicativi degli ambienti che rappresentano. Lo spettacolo è un insieme ben calibrato di immagini e movimenti, musica e testi in cui l’alternanza di parti corali, dinamiche ed esplosive, e monologhi, più statici e composti, consente agli attori di mettere in luce ogni aspetto interpretativo. L’essere umano viene mostrato nella sua natura più bestiale e istintuale, ma anche nei momenti di maggiore fragilità e agghiacciante vulnerabilità.


 

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